pub_728_90
Sportweb

Cerignola, è caos rifiuti: «rescisso il contratto». Adesso serve un nuovo gestore

i più letti

Una 43enne originaria di Cerignola arrestata per spendita di denaro falso a Candela

I Carabinieri della Stazione di Candela hanno arrestato in flagranza di reato per spendita di monete falsificate e truffa...

Due arresti e una denuncia il bilancio di tre diversi interventi della Polizia a Cerignola

In data 19 novembre 2019, agenti del Commissariato di P.S. di Cerignola hanno tratto in arresto un 27enne cittadino...

Cerignola, arrestati due caporali africani e sequestrato un furgone senza assicurazione

Nelle primissime ore di ieri mattina i Carabinieri della Sezione Radiomobile del NORM della Compagnia di Cerignola hanno arrestato...

La scorsa settimana è arrivato il commissariamento del Comune per mafia. Ma già 20 giorni prima, a fine settembre, anche la Regione aveva commissariato il sindaco di Cerignola, Franco Metta, per il caos rifiuti che rischia di mettere in ginocchio un pezzo della provincia: il consorzio Foggia/4, ormai sull’orlo del fallimento, non è in grado di riattivare né gli impianti né la discarica, con il risultato che i rifiuti devono essere mandati in giro per la Puglia. A costi astronomici.

Sarà dunque il direttore generale dell’Ager, Gianfranco Grandaliano, a dover trovare un nuovo gestore per gli impianti di bacino. Con Sia, a dicembre 2017, è avvenuto il battesimo nel mondo dei rifiuti di Aseco, la controllata di Acquedotto Pugliese che ha completato i lavori di messa a norma della linea di Tmb (il biostabilizzatore). E proprio Aseco, o in alternativa Amiu Puglia (la società del Comune di Bari che è poi intervenuta anche a Foggia) potrebbe subentrare al consorzio sull’orlo del baratro.

Negli scorsi giorni il Tribunale fallimentare di Foggia ha respinto, dichiarandola inammissibile, la (seconda) proposta di concordato preventivo della Sia, gravata da 31 milioni di debiti, che avrebbe voluto pagare la maggior parte dei creditori privilegiati vendendo (per 7,9 milioni) gli impianti che sono di proprietà pubblica. A questo punto Sia è, letteralmente, ad un passo dal «crac», con i suoi 300 dipendenti che si occupano della raccolta e che oggi possono andare avanti solo grazie alla protezione dai creditori garantita dalla procedura di concordato. Ma il fallimento resta dietro l’angolo.

Anche per questo, dopo una ennesima diffida che è rimasta lettera morta, Grandaliano dovrà procedere alla risoluzione del contratto per la gestione degli impianti tra il consorzio dei Comuni e la Sia (che è degli stessi Comuni), «in ragione – è scritto nella delibera di giunta – del grave inadempimento degli obblighi di legge e delle prescrizioni recate nel titolo autorizzativo e della incapacità tecnica-economica del concessionario a provvedervi». E, soprattutto, dovrà avviare i lavori per il completamento degli impianti e l’apertura del nuovo lotto di discarica, con l’obiettivo di «individuare celermente» il nuovo gestore: per la progettazione e l’effettuazione dei lavori, il provvedimento di giunta prevede esplicitamente il ricorso a una gara pubblica.

La revoca del contratto verrà notificata nei prossimi giorni, insieme alla richiesta della nuova autorizzazione ambientale a nome dell’Ager. L’input della Regione è di individuare, presumibilmente, un gestore pubblico, ma sul punto non c’è finora alcuna decisione. Oggi i rifiuti raccolti nel bacino vengono trattati quasi interamente negli impianti di biostabilizzazione di Foggia, per poi essere conferiti nelle discariche private del Tarantino a costi di mercato, cui si sommano le spese di trasporto: significa scaricare sui Comuni, e a cascata sui cittadini, spese enormi che sarà poi difficile coprire senza altrettanto enormi aumenti dei tributi locali. L’ampliamento della discarica, con un sesto lotto previsto da almeno due anni e sempre avversato dal Comune di Cerignola, potrebbe consentire di risolvere buona parte del problema, ma anche in questo caso i tempi non saranno brevi. A luglio 2018, peraltro, la giunta regionale aveva stanziato un milione per mettere in sicurezza il quinto lotto della discarica di Cerignola: anche questi soldi dovranno poi es- sere rimborsati dai Comuni.

Massimiliano Scagliarini
La Gazzetta del Mezzogiorno

il_segno
Oropoint_300_250
Ultimi Spazi
OSS_300_250
Cala la pasta

Ultim'ora

Cerignola, arrestati due caporali africani e sequestrato un furgone senza assicurazione

Nelle primissime ore di ieri mattina i Carabinieri della Sezione Radiomobile del NORM della Compagnia di Cerignola hanno arrestato...

“Con il silenzio rompiamo il silenzio”: il programma della marcia silenziosa di lunedì 25

“CON IL SILENZIO ROMPIAMO IL SILENZIO” è lo slogan con il quale il Comune di Cerignola, in occasione della Giornata Internazionale Contro la Violenza...

La Carovana della Prevenzione domani in piazza Matteotti

Domani, sabato 23 novembre, giornata dedicata alla salute a Cerignola: in piazza Matteotti, dalle 9 alle 16.30, sarà presente la Carovana della Prevenzione, all'interno...

Due arresti e una denuncia il bilancio di tre diversi interventi della Polizia a Cerignola

In data 19 novembre 2019, agenti del Commissariato di P.S. di Cerignola hanno tratto in arresto un 27enne cittadino senegalese per resistenza, violenza e...

L’insidia è in trasferta per Ares Flv e Brio Lingerie Pallavolo Cerignola

Nel weekend in programma la sesta giornata dei principali tornei di volley: entrambe le formazioni cerignolane saranno di scena in trasferta, sia in B1...