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    “A scuola di vendemmia” nella Masseria didattica dell’IISS Pavoncelli

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    Dopo l’iscrizione il 18 gennaio 2019 al n.ro 203 dell’Albo delle Masserie didattiche di Puglia, l’Azienda Agricola IISS Pavoncelli inizia le sue attività educative e divulgative, attraverso la valorizzazione delle risorse agricole e agroalimentari. Il Pavoncelli è il primo istituto scolastico riconosciuto dalla Legge Regionale n.2 del 26 febbraio 2008 che istituisce e regolamenta il circuito delle Masserie didattiche pugliesi.

    Il 19 settembre il Pavoncelli è stato presente a Bari in Fiera del Levante al padiglione 18, dedicato dalla Regione Puglia alle masserie didattiche, dove gli studenti nella sala Agorà hanno partecipato al seminario “La rete delle masserie didattiche di Puglia, analisi, prospettive e strategie tra sostenibilità e sviluppo”. È seguito un momento di accoglienza in cui gli studenti hanno presentato i vini e le confetture prodotte nell’azienda agraria annessa all’istituto e fatto degustare ai visitatori.

    Il 20 e 21 settembre “A scuola di vendemmia nella Daunia Ofantina” presso l’azienda scolastica, progetto, promosso dall’Associazione Pro Loco di San Ferdinando di Puglia, volto a far conoscere alle nuove generazione il territorio agricolo dedicato alla vigna e il valore della vendemmia. Le vigne del Pavoncelli sono state “invase” da circa 300 piccoli e giovani vignaioli, delle classi terze della Scuola Primaria e Secondaria di I Grado dei due Istituti Comprensivi di San Ferdinando di P., che, guidati dagli studenti del Pavoncelli, sono stati impegnati nelle varie fasi del processo di vinificazione, dalla vendemmia al vino.

    La vendemmia, dice Pio Mirra dirigente del Pavoncelli, è un rito, un momento ricco di fascino da vivere tra gusto, cultura, odori, sapori, che richiamano echi della tradizione popolare e delle liturgie contadine, promuovendo un ritorno alla terra da parte dei più giovani. È vero che questo trend, almeno in parte, è una conseguenza del fatto che l’agricoltura, essendo un settore anticiclico, assorbe forza lavoro espulsa da altri settori nei periodi di crisi. Ma non si può negare che un numero sempre maggiore di giovani torni (o approdi) all’agricoltura per una scelta di vita e dare il proprio contributo per far fronte ad alcune problematiche di portata mondiale, dalla sostenibilità ambientale alla realizzazione di sistemi alimentari più sicuri.

    Per promuovere il favorito ritorno, tuttavia, è doveroso crearne le condizioni e limitare il consumo di suolo. Il recente Rapporto del Sistema nazionale per la protezione dell’ambiente vede il consumo di suolo in Italia in continua crescita con percentuali che in 15 regioni superano il 5%, finanche nell’agricola Puglia. Fenomeno allarmante, perché il consumo di suolo provoca inevitabilmente un aumento del rischio geo-idrogeologico, rendendo gli eventi alluvionali, oggi più frequenti e intensi, sempre più pericolosi per l’eccessiva impermeabilizzazione del suolo.

    “Ritorno alla terra” deve essere il paradigma dei nostri territori di grande vocazione agricola e la Masseria didattica IISS Pavoncelli vuole essere un esempio virtuoso ove la didattica ordinaria interseca la formula vincente della formazione sul campo, intercettando temi importanti come l’innovazione, la sostenibilità, l’inclusione, la valorizzazione del territorio e la promozione storico-culturale. Le Masserie didattiche non solo sono baluardi della storia e delle pratiche agricole tradizionali, che la Regione Puglia ha inteso tutelare e valorizzare con una legge ad hoc, ma sono anche luoghi formativi e di attuazione della multifunzionalità in agricoltura. E una scuola, in questa direzione, è luogo privilegiato di diffusione di conoscenze, competenze e rappresentazione delle numerose opportunità che l’agricoltura offre alle future generazioni. Ringraziamenti al Presidente della Pro Loco di San Ferdinando di P., prof.ssa Angela Camporeale, e un ringraziamento a studenti e docenti del Pavoncelli che “pur senza scuola”, dice Pio Mirra, continuano a fare scuola attraverso il sapere, saper fare e saper essere, patrimonio di qualità personali e competenze professionali.

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