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    Caos nella Lega di Salvini a Cerignola: due fazioni a contendersi il successo

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    La Lega di Salvini è stato il partito più votato a Cerignola con il 30%. Questo è l’unico dato certo. Perché il merito della performance se lo contendono i “Caroppiani” e i “Casanova”, lo «storico riferimento della Lega a Cerignola» Salvatore Zamparese e l’ex-forzista, oggi segretario della Lega, Marco Trombetta. In mezzo un risultato elettorale il cui successo, per onore di verità e rispetto dell’intelligenza di ognuno, andrebbe ascritto solo ed esclusivamente a Matteo Salvini. Trombetta se la prende con la stampa: «le pagine dell’informazione dovrebbero essere piene del 30,56% raggiunto da un solo partito del centrodestra nella terra di Di Vittorio» invece «tutto è stato minimizzato, se non nascosto». Per Zamparese invece «Andrea Caroppo è il candidato più votato a Cerignola con le sue 550 preferenze. Un dato questo di cui non si potrà non tener conto negli equilibri futuri del partito che andremo a costruire e che dimostra come a Cerignola esiste un gruppo storico e consolidato che continua a crescere, allargandosi ad altri amici».

    Per il segretario Trombetta «pezzi della sinistra si sono infiltrati nel voto alla Lega per ipotecare la candidatura a sindaco di De Cosmo con il simbolo del Carroccio. Mi riferisco al movimento di Cassano a Bari che sostiene Emiliano, e non solo. Questa la differenza dei voti tra Casanova (377) e Caroppo (550) a Cerignola. Un giochetto che abbiamo già fermato ai piani alti della Lega, avvisando Salvini e Cusmai». A muso duro Zamparese: «a Cerignola alle politiche del 2018 da soli portammo la Lega a raccogliere duemila voti, mentre altri, in altri partiti, insultavano noi e Salvini deridendo il nostro progetto politico. Per questo, per rispetto a Salvini, ai militanti, alla Lega e a Cerignola non accoglieremo mai gente che, ora che affonda Forza Italia di cui è stata espressione e volto storico, pretende di salire sul carro dei vincitori, addirittura con ruoli guida».

    Stilettate precise tra i due vertici del Carroccio, il segretario Marco Trombetta  ex Forza Italia, e Salvatore Zamparese, avente – pare – dei ruoli a livello provinciale tra i verdi. La storia ci ha consegnato momenti in cui il potere è stato diviso e ripartito. Perfino la Chiesa fu per un periodo – difficile – governata da un doppio Papa, con Benedetto XIII ad Avignone e Bonifacio IX a Roma. Qui ci si contende un risultato di simbolo, in una elezione in cui ha votato il 30% dei cerignolani. Un voto in cui chi ha lavorato per le preferenze ha raccolto da un lato 377 voti e dall’altro 550: di fatto il 22,5% del bottino di Salvini. Si parla già di elezioni comunali, di ruolo della Lega, di ricostruzione di un centrodestra che non potrà fare a meno di Fratelli d’Italia, gruppo che ha messo insieme un buon bottino, e di altri pezzi del centrodestra, come ad esempio Forza Italia.

    E intanto il segretario Trombetta si proietta già a lavoro per Cerignola: «lavorerò per progettare una grande infrastruttura (viaria su gomma da far incrociare con l’alta velocità Napoli-Roma e la linea europea via mare adriatica Bari-Brindisi) nella mia città che possa renderla ancora più strategica. Sto pensando ad un raccordo tra i caselli autostradali Cerignola est-ovest. Per aumentare i flussi delle merci. Una importante piattaforma logistica. Con ricadute positive sull’occupazione, la demografia e la ricchezza pro capite diCerignola e della sua macro area. Ci vorrà tempo, ma i sogni molto spesso si realizzano. E quando si realizzano scrivono la storia. L’asse politico governativo leghista Roma-Bruxelles-Bari ci darà grandi opportunità». Parola di Trombetta.