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    Da SIA alle agibilità: ecco tutti i “nodi da sciogliere” nelle parole dei commissari prefettizi

    Nel corso della conferenza stampa tenutasi questa mattina la Commissione ha fatto il punto della situazione nel comune di Cerignola e illustrato le prossime iniziative che verranno intraprese

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    Sono stati diversi gli argomenti toccati nel corso della conferenza stampa nella quale i Commissari prefettizi hanno illustrato il proprio operato nei primi due mesi di attività successivi allo scioglimento del Comune di Cerignola e illustrato le iniziative per i mesi avvenire. I Commissari, come essi stesso illustrato, hanno dovuto fare i conti con le numerose scadenze che sono coincise con il loro insediamento oltre che con la mancanza di precedenti iniziative valide per rimediare a tali situazioni. Sono diversi gli ambiti dell’attività amministrativa interessati: dalle infrastrutture alla gestione dei servizi pubblici, con annessa la questione della salvaguardia dei posti di lavoro, senza dimenticare l’annosa questione della crisi SIA che ha pesantemente inciso sulla raccolta e dello smaltimento dei rifiuti a Cerignola.

    SIA AL CAPOLINEA, QUALI SOLUZIONI? Ed è proprio da quest’ultimo punto che i Commissari hanno iniziato la loro disanima. Ad occuparsi della questione è stato il Commissario dott. Michele Albertini che non ha esitato a definire la società in house “al capolinea”. La Commissione ha infatti dovuto porre in liquidazione SIA a fronte del rifiuto del Tribunale di Foggia del concordato preventivo e dell’enorme mole debitoria. Se non c’è stato verso di salvare la società, al contrario i lavoratori sono stati tutelati dall’ente che ha garantito il pagamento degli stipendi. Per la salvaguardare il servizio di raccolta ed evitare una nuova emergenza rifiuti la Commissione ha chiesto e ottenuto il coordinamento da parte dell’AGER. Nell’immediato si era prospettato il subingresso di AMIU Trani che tuttavia, causa mancato raggiungimento accordo politico nel capoluogo BAT, si è tirata indietro nella giornata di lunedì scorso. Pare tuttavia che si possa essere riaperta la possibilità dell’intervento di AMIU Puglia (la partecipata del Comune di Bari n.d.r.) che ha confermato l’interesse ad intervenire anche a Cerignola. Nelle more della vicenda si cercherà un gestore temporaneo del servizio che sopperirà all’inoperatività di SIA.

    TEATRO, STADIO E PALAZZETTO: QUANDO LA RIAPERTURA? Altro argomento scottante è quello riguardante le infrastrutture. Come spiegato dal Commissario dott. Umberto Postiglione, il Comune è stato costretto a restituire il “Pala Tatarella” al privato che lo ha realizzato poiché l’impresa che ha effettuato i lavori doveva, come da contratto, consegnare la struttura con l’agibilità conseguita ai sensi della legge. Infatti, sebbene il palazzetto sia stato già inaugurato e utilizzato, non è ancora arrivato il placet del CONI e dei Vigili del Fuoco che hanno rilevato mancanze in materia di sicurezza. Discorso analogo è stato fatto per la tribuna del “Monterisi” e il teatro “Mercadante” che necessitano ancora di lavori per l’agibilità.  A tal proposito la Commissione ha espresso la propria riserva sulla possibilità di emanare ordinanze contingibili e urgenti per aggirare la normativa e garantire l’accesso in strutture in realtà non ancora agibili, prassi verificatasi di frequente prima dell’insediamento dei Commissari.

    SERVIZI: VERDE PUBBLICO E PARCHEGGI Al momento dell’insediamento della Commissione è scaduta la concessione (o meglio la proroga) per la gestione del verde pubblico. Per questo servizio non era possibile prorogare la gestione del servizio alla società che lo aveva ottenuto in precedenza (altra pratica posta in essere prima del commissariamento su cui il dott. Postiglione ha espresso la propria perplessità n.d.r.), soprattutto alla luce del fatto che questa è stata colpita da interdittiva antimafia. Di conseguenza si è proceduto ad indire nuovi bandi di gara che porteranno, nei primi mesi del 2020, all’affido della gestione del verde pubblico e dei parcheggi, altro servizio rimasto scoperto a seguito della scadenza della concessione. Anche qui arrivano rassicurazioni per gli impiegati nei due settori. I posti di lavoro saranno garantiti, spiegano i Commissari, dalle relative clausole di salvaguardia contenute nei contratti di concessione.

    POLITICHE SOCIALI: RAZIONALIZZAZIONE Come spiegato dal commissario dott.ssa Adriana Sabato, responsabile delle attività culturali e delle politiche sociali, l’obiettivo perseguito è stato quello di dare continuità alle iniziative intraprese (soprattutto dai volontari) cercando di avviare un percorso di razionalizzazione nell’uso delle risorse impiegate in quanto è stato riscontrato che alcuni soggetti beneficino di più interventi a scapito di altri aventi diritto che rischiano di rimanerne privati. In ambito culturale grande importanza verrà data alla valorizzazione del patrimonio cittadino, in particolare grande attenzione verrà data al Piano delle Fosse granarie, per il quale si valuterà la candidatura a Patrimonio UNESCO, e delle risorse umane che si impegnano nel terzo settore.

    RECUPERO CREDITI Un dato importante presentato dalla Commissione è quello sull’evasione fiscale. La riscossione delle tasse comunali è a livelli molto bassi (circa il 50%) con gravi ripercussioni sul bilancio dell’ente che, nei prossimi mesi, procederà quindi ad un’opera di recupero crediti per ovviare a situazioni particolarmente gravi come quella dei canoni dell’edilizia popolare, dove su 197 famiglie beneficiarie soltanto 1 paga regolarmente l’imposta.

    PIANO INFRASTRUTTURALE PER CERIGNOLA La gestione dei commissari riguarderà anche di una serie di interventi prioritari per la città. La legislazione sugli enti locali mette infatti a disposizione delle Commissioni insediate nei comuni sciolti per mafia una corsia preferenziale che permette loro di indicare quali siano gli interventi più urgenti da realizzare. È stato quindi presentato un piano che prevede una manutenzione straordinaria degli edifici scolastici (450mila euro), la messa a norma del Teatro Mercadante (170mila euro) e un intervento da 2 milioni di euro per la realizzazione di un nuovo impianto di depurazione per il canale “Lagrimaro”, tristemente noto per vicende di inquinamento e contaminazione ambientale e sul quale è stata aperta anche un’inchiesta da parte della magistratura.