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    Il Meic e l’Azione Cattolica esprimono vicinanza al Vescovo Renna

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    Pubblichiamo di seguito e integralmente, due comunicati giunti in redazione da parte del Meic (a firma del presidente, Giacomo Scalzo) e dell’Azione Cattolica diocesana (a firma della presidente Maria Rosaria Attini), in cui si evidenzia la solidarietà nei confronti del Vescovo della Diocesi di Cerignola-Ascoli Satriano, Mons. Luigi Renna.

    A nome del Movimento Ecclesiale di Impegno Culturale (MEIC) di Cerignola, esprimo la massima vicinanza, la piena solidarietà e il sostegno al Vescovo della Diocesi di Cerignola-Ascoli Satriano, S.E. Mons. Luigi Renna, vittima di recenti attacchi mediatici perpetrati quasi quotidianamente nei suoi confronti da alcune testate giornalistiche locali con ampia diffusione sui social media.

    Il MEIC, lungi dall’essere un partito politico, è un movimento presente non solo a livello locale ma su tutto il territorio nazionale, composto da uomini e donne di ogni età e simpatia politica, che si associano liberamente operando nelle Chiese locali e organizzandosi su un piano diocesano, regionale e nazionale, riconoscendosi protagonisti e destinatari dell’impegno formativo e culturale.

    In conseguenza allo scioglimento dell’Amministrazione comunale cittadina per infiltrazioni mafiose, partendo da quanto precedentemente scritto nella lettera pastorale del nostro Vescovo Verso la Pasqua. Da un’esistenza sterile ad una vita feconda, dove si analizza il peccato sociale e le strutture di peccato come il malaffare, le mafie e la corruzione, il gruppo MEIC di Cerignola si è riunito in più circostanze per momenti di riflessione e preghiera.

    Con il nostro Vescovo sono stati condivisi momenti di riflessione per un’economia trasparente e responsabile, in quanto il rispetto della legalità costituisce un valore etico e morale, pilastro imprescindibile di ogni convivenza civile, ma anche un fondamentale valore economico, in quanto condizione necessaria per il pieno sviluppo dei territori, a protezione della libertà degli operatori economici, del regolare svolgimento delle dinamiche imprenditoriali, della trasparenza del mercato, della sana concorrenza per un’economia attraente.

    Non è mancato il dibattito interno sull’esperienza dei cattolici in politica e il confronto con esponenti politici provenienti da altre realtà cittadine limitrofe interessate da ferite affini, riflettendo sui vantaggi e le difficoltà affrontate da cattolici nella fase progettuale e nella gestione delle amministrazioni locali. Sulla stessa scia si è tenuto nei giorni scorsi l’incontro con il commissario prefettizio Umberto Postiglione, ospitato in Curia alla presenza non solo degli aderenti al gruppo MEIC, ma anche con i componenti dell’ACI, di Libera, della Caritas e di operatori della pastorale sociale.

    Tali momenti, fortemente voluti dal nostro Vescovo e sostenuti dal gruppo MEIC di Cerignola, hanno sempre avuto come finalità la riflessione sui concetti di democrazia, la formazione delle coscienze e il bene comune, partendo da uno sguardo sull’oggi, sulle nostre ferite per una maggiore consapevolezza delle nostre fragilità e per avviare processi di legalità. Con l’approssimarsi della solennità del Natale, in piena sintonia con il nostro Vescovo, cogliamo il suo invito ad avviare cantieri di legalità per poter fasciare tali ferite.

    LA NOTA DELL’AZIONE CATTOLICA DIOCESANA

    L’Azione Cattolica della diocesi di Cerignola-Ascoli esprime la sua vicinanza e la sua solidarietà al vescovo Luigi Renna, vittima di continui e gratuiti attacchi da parte di alcune testate giornalistiche locali. L’AC è un’associazione di laici che vivono seguendo l’insegnamento di Cristo, provando a coniugare la fede in Gesù risorto con la vita quotidiana. Laici impegnati a vivere, ciascuno a propria misura e in forma comunitaria, l’esperienza di fede, l’annuncio del Vangelo e la chiamata alla santità. L’AC crede sia doveroso e possibile educarsi reciprocamene alla responsabilità, in un cammino personale e comunitario di formazione umana e cristiana.

    Lo scioglimento dell’amministrazione del Comune di Cerignola per infiltrazioni mafiose non ci ha lasciati né indifferenti, né tantomeno impreparati. Tutto questo, ovviamente, è stato fatto non attraverso il clamore mediatico, che non ci appartiene, ma attraverso percorsi di formazione, avviati in “tempi non sospetti”, con l’obiettivo di formare coscienze e risvegliare nei nostri soci un maturo senso civile, che si traduce fattivamente nell’interessamento verso la Politica, che riguarda tutti i cittadini. In questo solco si inserisce anche, in collaborazione con l’Ufficio di Pastorale Sociale e del Lavoro, la Scuola di Formazione Socio-Politica, attualmente alla sua seconda edizione. Coerentemente a questo percorso, l’AC, nella persona della presidente diocesana, insieme ad altre realtà diocesane, è stata presente all’incontro con il commissario prefettizio dott. Umberto Postiglione.

    L’obiettivo associativo è, e rimane, non certamente quello di parteggiare per l’una o l’altra parte, ma formare coscienze che autonomamente si interessino, nelle forme più disparate e consone a ciascuno, della cura del bene comune perché prendendo a prestito le parole di don Tonino Bello, non dobbiamo limitarci a sperare, ma organizzare la speranza.