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    Indagini della Procura su sponsorizzazioni sportive. Ecco i dettagli diffusi da Metta

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    «Dalle mere proroghe di indagine ho verificato che si immagina una concussione da parte di Franco Metta e una estorsione da parte del mio carissimo amico Filippo De Luca. Allora mettendo insieme le cose ho dedotto che si potesse riferire alla vicenda dell’Udas». Così Franco Metta nella consueta striscia serale sulle dichiarazioni rese davanti ai PM Alessandra Fini ed Enrico Infante lo scorso 15 luglio. Appalti e sponsorizzazioni sportive sarebbero sotto la lente d’ingrandimento della Procura di Foggia, in un’indagine risalente al periodo di presidenza dell’Udas Basket nella seconda metà di stagione del campionato di serie B-stagione 2017/2018. Secondo quanto trapelato vi sarebbe una stretta relazione tra il mantenimento o la concessione di appalti e le sponsorizzazioni che alcune aziende avrebbero poi concesso alla squadra di pallacanestro. Per Franco Metta tale indagine non avrebbe ragion d’essere; il primo cittadino oltre a dichiararsi innocente ha precisato che se fosse stato interrogato il tutto sarebbe stato già abbondantemente archiviato.

    Metta, nelle ultime dichiarazioni sulla vicenda scende nel dettaglio e si difende. «Nessuno può dire che ho usato il mio potere di Sindaco. Erano loro – riferendosi all’Udas – che volevano utilizzare me per portare soldi. Perché l’Udas era di proprietà di venti persone che non tiravano fuori nemmeno un euro. Il Sindaco che veniva incaricato di coprire economicamente il fabbisogno dell’Udas non era neppure socio. Non ho estorto niente a nessuno dicendo se volete che io faccia questo la società deve essere di ventuno, devo esserci anche io e se devo provvedere a tutto devo essere anche in maggioranza. Che ci azzecca la concussione? Se volete che io mi occupi di questo mi dovete cedere il 51% della società. Ho parlato chiaro e credo di meritare, rispetto a questa imputazione, una rapida archiviazione dopo diciotto mesi di indagine». Anche se l’indagine riguarderebbe la correlazione tra le sponsorizzazioni e gli appalti, più che le questioni interne alla società.

    Un lavoro, quello della Procura, che dall’Udas avrebbe poi subito un’evoluzione, considerando che oggi Metta è presidente del Basket Club Cerignola. «Qualunque cosa fa il Sindaco di Cerignola immediatamente scatta un’indagine. Voglio fare il presidente di una squadra di basket? Hanno chiamato tutti quelli che hanno dato un contributo per chiedere se gli avessi ficcato un dito nell’occhio per costringerli a finanziare, se io avessi scambiato le cose del comune con le sponsorizzazioni. Risposta da parte di tutti? Picche» chiosa il Sindaco.