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    La guerra partigiana “dal Sud al Nord”, Giovanni Magnifico ha presentato il suo libro a Cerignola

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    Ha avuto luogo nel tardo pomeriggio di giovedì 30 maggio, presso l’auditorium della Camera del Lavoro di Cerignola, l’evento di presentazione del libro «Dal Sud al Nord, una chiamata alla guerra partigiana del 1943-45» di Giovanni Magnifico, edito da YouCanPrint. In queste pagine si ripercorre la drammatica storia di quegli anni, anni nei quali il Paese era dilaniato dai tragici eventi legati alla seconda guerra mondiale e dove la lotta partigiana rappresentò quel duro ma fondamentale passaggio verso la liberazione dall’oppressione dittatoriale e il graduale ripristino della democrazia, fino alla successiva stesura della Carta Costituzionale.

    Davanti ad un folto uditorio, l’autore ne ha discusso in un incontro presieduto con Giovanni Marinaro (Coordinatore CGIL Cerignola), Maurizio Carmeno (Segretario Provinciale CGIL), Rino Pezzano (vice-sindaco di Cerignola) e Lino Zicca (Comitato Provinciale ANPI), con la conduzione del giornalista Geppe Inserra. «Non ricordo neppure come sia nata l’idea del libro – afferma, sorridendo, Giovanni Magnifico a lanotiziaweb.it -. Probabilmente l’origine è aver letto qualcosa su questa vicenda storica, che è stata una tappa fondamentale nella storia dell’Italia libera. Il prodotto più importante di questa guerra partigiana è stato quello della liberazione dall’oppressione nazista e dalla dittatura fascista». Senza il passaggio attraverso questa fase storica, l’Italia non sarebbe quello che oggi è: «La lotta partigiana è stata molto importante, non solo per la liberazione del Paese dagli oppressori ma anche per aver consegnato all’Italia tutta un’eredità fondamentale, la democrazia. Quella democrazia – sottolinea l’autore – che nel ’46 si è rivelata repubblicana grazie al suffragio universale, dove votarono per la prima volta anche le donne».

    Magnifico, nella sua opera, rivendica il ruolo della storiografia locale meridionale: «È molto importante. Non è mai stata seriamente presa in considerazione, per cui quello che si legge sui libri di storia è un riassunto molto, molto sintetico di quanto è avvenuto nel Meridione, senza avere una profonda cognizione di causa. Ci sono delle peculiarità fondamentali nella lotta partigiana al Sud, come lo spontaneismo, la lotta per la terra, l’attaccamento ai beni materiali perché erano davvero pochi, data la carestia atavica di cui soffriva questa gente. Tutto questo ha caratterizzato, ancor prima dell’8 settembre 1943, una lotta partigiana veramente aspra, dove le rappresaglie naziste, con la complicità dei fascisti, sono state qualcosa di davvero raccapricciante e devastante». Nel suo libro non poteva non trovare spazio Giuseppe Di Vittorio: «A parte il fatto di essersi impegnato notevolmente per l’emancipazione bracciantile ed operaia, attraverso il suo operato si è avuto l’articolo 39 della Costituzione – evidenzia Magnifico -. La nostra è fra le più belle Costituzioni al mondo e Di Vittorio ne ha dato un impulso all’interno». Infine, l’autore spiega come la sua opera intenda rivolgersi soprattutto ai giovani: «Oggi sono un po’ bistrattati, nel senso che non hanno una conoscenza, neppure superficiale, di questi argomenti. E non è colpa loro, ma dell’istituzione scolastica. Molte volte i programmi non arrivano neppure alla seconda guerra mondiale».

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