More

    HomeSportAltri SportLa Kick Boxing come tesina d'esame. La storia di Fabio Caputo (Fighters...

    La Kick Boxing come tesina d’esame. La storia di Fabio Caputo (Fighters Dibisceglia-Colucci) | Video & Foto

    Pubblicato il

    Una storia di sport ma anche di disciplina e di crescita sociale. Il caso di Fabio Caputo, giovane atleta cerignolano della Fighters Dibisceglia-Colucci, di appena 14 anni, che dopo il successo di due settimane fa al Bestfighter Wako World Cup, dove si è aggiudicato la medaglia d’oro nella sezione cadetti -55 kg, light contact, nell’RDS Stadium di Rimini, ha deciso di proporre una tesina per gli esami di secondaria di primo grado tutta incentrata proprio sulla kick boxing. Il 25 giugno 2019, infatti, il piccolo campioncino, ha svolto la prova d’esame – quelli che un tempo erano gli esami di terza media – con una tesina dal titolo “La Kick Boxing”, spaziando da Umberto Saba allo sport nel periodo fascista, fino a giungere all’Impressionismo, alla cultura del sud-est asiatico e, in educazione fisica proprio sullo sport cardine dell’intero lavoro.

    Sotto gli occhi attenti dei docenti, Fabio ha illustrato cosa significa fare sport oggi, quanto sia importante per i giovani, e come anche uno sport meno blasonato – a differenza magari del calcio tanto inflazionato – possa contribuire in maniera significativa a quel processo di integrazione sociale e culturale, contro la dispersione scolastica, o l’eco del malaffare sempre più fascinoso per le giovani generazioni del territorio. In aula, a fine discussione, una splendida esibizione live (come si vede nel video allegato) di Fabio con il supporto del Maestro Savino Dibisceglia, che da diverso tempo con il suo team, la Fighters Dibisceglia-Colucci, insieme al collega Domenico Colucci, trionfano nel nome di Cerignola in tutte le competizioni mondiali di settore.

    «Non è la prima volta per me, lo avevo sperimentato già con un’altra mia atleta, ma ogni volta l’emozione è sempre palpabiledichiara Savino Dibisceglia a lanotiziaweb.it –. Col mio collega Domenico cerchiamo sempre di insegnare non solo la tecnica, la forza, la resistenza, ma soprattutto la disciplina, l’educazione allo sport. I ragazzi ci seguono sempre con passione e ammirazione perciò il nostro lavoro diventa ancora più complicato ma tanto gratificante. Oggi Fabio ha fatto qualcosa di speciale, mi ha commosso e ha emozionato l’intera commissione. Questo è lo sport sano, che educa e forma alla vita. Questa è la faccia bella della nostra amata Cerignola». 

    Questo slideshow richiede JavaScript.