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    «Quando denunciavamo ci chiamavano infamoni». Sgarro è un fiume in piena

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    «Ti avevamo promesso al primo comizio: sarebbe stato il tuo Vietnam e Vietnam è stato. Sette ragazzi te l’hanno fatta, denunciando continuamente, con l’unico obiettivo di riportare la legalità in questa città». Tommaso Sgarro in comizio con il centrosinistra non usa mezzi termini e rilancia un progetto per Cerignola, quello che nel 2015 aveva ottenuto al primo turno la maggioranza. «Noi un’idea di città ce l’abbiamo – precisa -. E in questi anni siamo rimasti fedeli a quell’idea. Abbiamo svolto il nostro ruolo, abbiamo controllato tutti gli atti. E quando c’era qualcosa che non andava abbiamo denunciato alla Procura, alla Prefettura. Sapete come siamo stati chiamati quando denunciavamo?Infamoni. Ma non ci interessa. Per noi denunciare quello che non andava è stato un atto d’amore nei confronti della nostra città. E lo abbiamo fatto con la testa alta, sapendo di avere ragione e di avere le istituzioni dalla nostra parte quando abbiamo fatto notare il Sindaco e tutti gli accoliti che gli erano attorno. Tutti struzzi con la testa sotto la sabbia pur di avere qualcosa. Vergogna!».

    Con oltre 500 persone sotto il palco i consiglieri di centrosinistra non hanno paura di mettere nero su bianco quanto a Cerignola è accaduto e tutto quello che ha condotto allo scioglimento del consiglio comunale. «Non si salva nessuno, adesso tutti verginelli -sottolinea l’ex-candidato Sindaco -. A cominciare dal vice Sindaco Pezzano, dov’eri quando ti passavano le delibere sotto gli occhi e le hai votate tutte? Quando hai alzato la testa e te l’hanno fatta abbassare, ed hai inghiottito tutto. Nessuno si era accorto di niente». Per Sgarro la precedente amministrazione ha «venduto la propria comunità al diavolo, non solo la propria anima, ma quella di tutti i cittadini». «Il Vescovo ci ha chiesto razionalità, ha chiesto di lavorare per la comunità – rimarca Sgarro -. E io condivido. Credo che il compito della futura amministrazione sia quello di garantire la mensa gratuita per tutti i bambini, per garantire i bambini e la loro educazione con tempi lunghi a scuola. Nell’epoca dei cambiamenti climatici, in cui si chiede attenzione al verde, Franco Metta ha tagliato quasi 2000 alberi. Per il futuro Cerignola ha bisogno di un grande piano del verde. Ne hanno tagliati 2mila ne pianteremo 10mila. E saranno i bambini a piantarli».

    Su SIA invece la priorità è salvaguardare i posti di lavoro, ma non dimenticare i cittadini: «proporremo ai commissari di cancellare le voci, di contestare quei servizi che dal contratto in realtà non abbiamo. Quindi cancellare tutti gli aumenti compiuti da Franco Metta». In conclusione Sgarro ritorna sul pubblico confronto e lancia la propria discesa in campo: «nel 2015 Metta è scappato. Oggi lo sfido, nel 2019, su ogni rigo di quella che sarà la relazione che ha portato allo scioglimento. In un pubblico confronto. In tv o davanti alla città».

    Gennaro Balzano
    La Gazzetta del Mezzogiorno

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