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    «Tutta la città deve riflettere su quanto ami la legalità»

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    «In questo momento tutta la città deve riflettere su quanto ami la legalità, al di là di quelle che saranno le responsabilità accertate dalle istituzioni preposte». Così si apre il commento del Vescovo di Cerignola Luigi Renna ai fatti delle scorse settimane a Cerignola. Dopo lo scioglimento del consiglio comunale per infiltrazioni mafiose Monsignor Renna ha affidato, proprio oggi, alle colonne de La Gazzetta del Mezzogiorno alcune righe significative.

    «In questo momento dobbiamo dire che con lo scioglimento del consiglio comunale si apre una pagina particolare per la vita della città nella quale l’essenziale è riconoscere le istituzioni, i commissari e la Prefettura, che legittimamente stanno operando per il bene della città. A loro massimo rispetto e io, in maniera privata, ho fatto arrivare i miei auguri di buon lavoro perché sono persone oggi chiamate a curare questo territorio. Questa non è questione da pubblicizzare. Credo che tutti dovremmo avere rispetto per le istituzioni e anche delle persone» ha riferito Renna al quotidiano barese.

    In velata polemica ha poi sottolineato il Pastore come «un segno di un certo disagio nella città è quando alcuni vogliono, quasi pretendono, delle dichiarazioni da privati o da istituzioni. Le dichiarazioni in una società, che rispetta gli altri, che ha un senso delle istituzioni, si aspettano, ma non si pretendono. E ne si giudicano le persone se queste dichiarazioni le danno, a chi le danno e quando le danno. Già questo è segno di un malessere e non è un grande segno né di civiltà né di grande cultura politica».

    Chiaro ed esplicito il riferimento ai tanti che si sono chiesti, anche pubblicamente, come mai non vi fosse stata una presa di posizione dura di Renna. La Chiesa ha optato per un profilo basso, nel rispetto di tutte le parti in causa. L’amministrazione uscente, al contrario, ha fatto menzione ripetuta della “mamma di Ripalta” e, su di essa, giurato la propria innocenza.

    Di primo mattino la domenica si è aperta con un lungo messaggio del Vescovo nel quale si analizzano le “fragilità” di questa comunità. Renna afferma: «Ho paura che della mafia a Cerignola molti si nutrano e molti la nutrano, con il loro modo di fare». La Chiesa c’è.