Altro che #restateacasa. A metà mattina traffico e menefreghismo

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Altro che restare a casa, altro che divieto di uscita se non per necessità. Cerignola alle 11 del mattino non conosce regole e divieti. Sembra una giornata qualsiasi. La stessa foto 3 mesi fa avrebbe immortalato il medesimo numero di vetture. Eppure tecnicamente non si dovrebbe uscire. Ma ad ogni buona regola segue quasi automatico l’inganno, dunque lo stratagemma per infrangerla.

LA SPESA DIVENTA QUOTIDIANA

La spesa è diventata un bisogno quotidiano. Ogni giorno uno e duversi membri di moltissime famiglie escono, anche solo per comprare un pacco di pasta. Perché se per la spesa è consentito uscire la mamma compra il latte, la figlia i biscotti, il figlio il caffè. E tutti prendono una boccata d’aria. Sono queste le consuetudini di molti – per fortuna non tutti – ai tempi del Covid. Sono queste le cattive abitudini che persistono in un territorio problematico.

LA VOGLIA DI FARE LA FILA

Pur di stare qualche minuto in più fuori casa sono tutti disposti a far la fila e non solo dinanzi ai supermercati. In Posta (dove prima non voleva andarci nessuno, ndr), al bancomat, al tabaccaio oggi si va con piacere. Nella speranza che ci sia da aspettare per godersi qualche attimo in più di libertà e magari scambiare quattro chiacchiere con chi aspetta. A un metro di distanza? Con la mascherina? Non tutti.

AUSPICANDO IL RITORNO DELLO “SFUSO”

Se come cinquant’anni fa si vendessero ancora le sigarette sfuse, i fumatori d’oggi acquisterebbero due sigarette per volta, per scendere qualche volta in più. Se si tornasse alla vendita dei prodotti “sfusi”, la pasta ad esempio, scenderebbe una massaia ogni giorno a comprare i suoi 400 grammi di pasta. Carrelli stracolmi…e perché? Si esce di casa e ogni giorno si mangia roba fresca. Tanto il Coronavirus se busserà lo farà alla porta di qualche altro poveraccio.