Situazione grave, oggi a Cerignola un quinto dei contagiati pugliesi, il 50% della Capitanata

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Mentre in Italia i dati sono in discesa, la Puglia è in trend calante e anche i numeri della Capitanata cominciano ad apparire incoraggianti, Cerignola viaggia in totale controtendenza. Sono stati registrati nella nostra città, infatti, ben 7 dei 38 casi rilevati nella giornata di oggi in Puglia. Il che equivale percentualmente al 19%, ad un quinto dei contagiati della regione.

Se desta sconcerto il dato numerico sopra citato, forse ancora più preoccupante è il numero totale di contagiati a Cerignola che ammonta a 55; cifra a cui si aggiungono i 12 deceduti, il 18%. Si comprende facilmente quindi come le nostre percentuali ricordino pericolosamente quelle certificate dalle statistiche di alcuni comuni lombardi. Tutto questo ci dice che Cerignola viaggia in direzione opposta rispetto a quanto sta avvenendo a livello regionale e nazionale. Proprio oggi l’Osservatorio Nazionale sulla Salute nelle Regioni Italiane ha parlato di possibili “casi zero” in Puglia a partire dal 9 maggio, una prospettiva che al momento non è certamente incoraggiata da situazioni come quella della nostra città, che appare anche in questo caso una scheggia impazzita.

Sia che i 7 contagi di cui sopra siano stati tutti effettivamente registrati oggi, sia che invece si tratti di riattribuzioni numeriche dei giorni precedenti, vi sono tutte le condizioni per valutare l’utilità di misure straordinarie sul modello di quelle adottate in altri comuni italiani. Fa pensare la continua altalena di dati riguardanti Cerignola, che balla tra le giornate a zero casi seguite da singole giornate con ben 7 contagiati: è quanto avvenuto non solo oggi ma anche a Pasqua. In più la Capitanata, la provincia in percentuale più colpita della Puglia, oggi registra 14 casi, Cerignola l’esatta metà (50%).

LA SITUAZIONE E’ GRAVE? A leggere i dati si. La questione non è certo da sottovalutare, anche perché se domani vi fossero ancora numeri alti o comunque anomali rispetto al trend generale, andrebbe seriamente considerata a nostro avviso la possibilità di adottare provvedimenti stringenti, forse impopolari, ma certamente improntati alla più rigorosa salvaguardia della salute pubblica. Se poi si replicasse l’altalena dei numeri e, con questa, ancora una gestione incerta degli stessi, si registrerebbe comunque una situazione a dir poco anomala.

CONTAGI DELLA PASQUETTA? Se è vero che dal contagio il virus si manifesta dopo 5-7 giorni, nonostante l’incubazione possa durare fino a 14 giorni, i numeri di oggi rimandano il pensiero ai giorni delle festività pasquali. Pranzi in famiglia in gran segreto e grigliate di gruppo nascoste in terrazza potrebbero aver contribuito al lievitare improvviso dei numeri.

CONTROLLI, MA CI VOGLIONO PIU’ UOMINI I numerosi controlli delle forze dell’ordine, in un territorio sregolato e abituato a contravvenire alle norme, paiono non bastare. Un agro molto vasto, con numerose vie di fuga ed una criminalità che non resta a casa, fanno il resto. Per l’ennesima volta appare dunque una necessità assoluta il rafforzamento numerico degli organici delle forze dell’ordine. Richiesta purtroppo inevasa in numerosissime occasioni, come il sogno, rimasto nel cassetto, chiamato Commissariato di Primo Livello.