“Sogno”, la poesia collettiva in una scuola di Stornarella

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Le scuole non siberiano, anzi, ricercano quotidianamente la spinta per andare avanti. E lo fanno attraverso la risorsa più importante, gli alunni, i ragazzi. Nasce così la poesia collettiva. Un riunirsi in uno scritto, partorito a distanza.

La classe 2 A, della scuola Secondaria di primo grado di Stornarella (I.C. Moro), per la celebrazione della poesia nel mondo, guidata dalla prof.ssa Sara Costa, ha messo in atto un esperimento poetico di umana condivisione: la poesia collettiva, della quale ogni alunno ha scritto un verso. La scuola, attraverso la didattica a distanza, ha permesso un flusso creativo d’idee, pensieri, incontro di anime, che si è concretizzato in un componimento dal titolo ”Sogno”. Per Gloria Fuertes «la poesia è uno scoprire negli altri cosa accade dentro, è brivido, è abbraccio», e ora più che mai il mondo ha bisogno di incontrare la “bellezza”, quella vera, che ci desta ancora meraviglia.

Sogno
Sogno la Natura
fonte di vita
che mi culla con il suo abbraccio
ma oggi
sussurra parole invisibili
difficili da comprendere.
La Natura è serenità,
solo ora è buio, notte senza stelle.
Sogno un immenso cielo
pennellato di colore
opera di un gran pittore
Sogno papaveri
batuffoli di cotone rosso
che ondulano al vento e
attendono il caldo raggio di sole.
Sogno il vento che trasporta
i suoni antichi della terra
Sogno i colori del bosco,
nido di profumi inebrianti,
Enorme labirinto verde,
dimora di allegri cinguetti
che echeggiano nell’aria.
Sogno api e farfalle libere nel cielo
e girasoli che sorridono al pianeta
Sogno prati che respirano aria fresca e pulita.
Poi…
un fulmine a ciel sereno
mi sveglia
e mi avvolge nella mia fragilità
Ora tu,
brezza leggera,
speranza di una nuova alba
sorella di un abbraccio dimenticato,
ora desiderato,
cercherai e aiuterai la tua terra
e i tuoi figli
che dormono sotto una coperta di mille foglie tristi e silenziose
e il sogno diventerà realtà.