Puglia, è già corsa su autobus e aerei. Per chi rientra quarantena di 14 giorni

Verso la «fase 2» poche tratte disponibili. Per decollare o viaggiare in treno bisognerà indossare la mascherina chirurgica mentre negli scali ci saranno i «termoscanner»

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Da lunedì potranno tornare in Puglia, per ricongiungersi con i familiari, tanti pugliesi che sono rimasti lontani da casa per le restrizioni causate dal Coronavirus: non ci saranno assalti ai vagoni della stazione di Milano come nella sera tra il sette e l’otto marzo scorso ma si registra una corsa alla prenotazione dei biglietti – davvero risicati – dei mezzi più economici per rientrare in Puglia. Ogni cittadino che farà rientro nel territorio regionale, come da indicazioni previste dall’ordinanza del governatore Michele Emiliano, dovrà obbligatoriamente osservare un isolamento volontario, registrandosi presso il sito regionale.

Dalla presidenza della Regione ricordano che «sono rientrati 35mila pugliesi con la “Fase 1” da fuori regione regolarmente registrati con l’autosegnalazione, e ora è impossibile fare previsioni per la fase 2, seppure la platea dei pugliesi nelle regioni del Nord sia ancora molto estesa. Certo dal 4 maggio si potrà rientrare per recarsi presso la dimora, l’abitazione o il domicilio, come da Dpcm, ma a condizione di osservare la quarantena considerata una forma adeguata di prevenzione per la nuova fase».

BUS – Il mezzo più economico per ritornare in Puglia è il pullman. Per lunedì ci sono le corse della MarinoBus: la tratta Milano-Bari per il 4 maggio non registra posti disponibili (il biglietto costa circa 70 euro) mentre resta qualche biglietto per il viaggio Roma Bari. L’azienda fa sapere che «il numero complessivo dei viaggiatori sarà massimo di settanta, e ogni cliente si è sincerato della presenza die protocolli di sicurezza».

AEREI – Antonio Vasile, vicepresidente di Aeroporti di Puglia, spiega: «Per lunedì si ipotizza ragionevolmente che non ci siano affollamenti negli aeroporti. Ad oggi è previsto solo un Roma-Bari con 160 posti di Alitalia (il prezzo è tra i 110 e i 160 euro)». Sul portale dell’Alitalia, però, i voli sono tutti full, e il primo biglietto disponibile è per giovedì 7 maggio (160 euro). Stringenti i protocolli negli aeroporti pugliesi: ogni passeggero viene accolto con il termoscanner (con la presenza dei sanitari e della protezione civile) e dovrà avere una certificazioni delle ragioni per cui entra nella regione, e subito dopo dovrà attenersi alle disposizioni per l’isolamento obbligatorio. Sugli aerei la mascherina chirurgica è obbligatoria. I dipendenti di Aeroporti di Puglia, specifica Vasile «indossano mascherine, guanti e occhiali, mentre saranno istallati i plexiglass sui vari banchi informazioni».

AUTO PRIVATE – La polizia stradale farà i normali controlli su strade e autostrade, ma prevederà una attenzione per i capolinea dei bus extraregionali con corse a lunga percorrenza. Al momento non sono previste sui portali corse con sistemi moderni come Blablacar.

TRENI – Ferrovie dello Stato fa sapere che non ci saranno treni diretti tra Milano e la Puglia, ma sono un Freccia argento da Roma con partenza alle 15,08. Il prezzo del biglietto è 60 euro (fino a ieri sera c’era posti disponibili) e il sistema di prenotazione predisposto da Fs technology assegna il posto tenendo conto della distanza che deve esserci tra un passeggero e l’altro. La capienza dei convogli? Dimezzata: circa duecento posti (rispetto ai 400 posti normali). Sui vagoni viaggiano gratuitamente i medici, gli infermieri e i volontari della croce rossa. Ogni passeggero dovrà indossare la mascherina: per salire sul treno ci vuole una autocertificazione valida, coerente con le ragioni utili del Dpcm, controllata dalle forze dell’ordine. All’ingresso delle stazioni c’è già il termoscanner: se si ha la febbre non si può salire sui treni, dove sono chiuse le carrozze bar. I collegamenti all’interno della regione? Fs garantisce il 50 per cento dell’offerta. Durante la fase uno sono circolati circa 100 treni regionali al giorno, poco frequentati. Infine, come per tutti i mezzi di trasporto, è richiesta ai cittadini la collaborazione nel rispetto delle norme sanitarie.

Michele De Feudis
La Gazzetta del Mezzogiorno