Oggi ok ai primi 8 laboratori privati. Da giovedì altri 6mila test al giorno

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Coronavirus

L’idea è che la attuale rete dei laboratori pubblici dovrà continuare a lavorare per i Dipartimenti di prevenzione e gli ospedali. La medicina del lavoro, invece, troverà supporto nelle strutture private. Ed è per questo che oggi la Regione autorizzerà ad eseguire tamponi i primi 8 laboratori privati su un totale di 20, che complessivamente dovrebbero incrementare la capacità giornaliera della Puglia di circa 6mila test al giorno.

L’apertura ai laboratori privati, sancita da una apposita delibera di giunta (giovedì dovrebbe essere emanata quella per autorizzare gli altri 12 centri privati), è il fulcro della direttiva che sarà firmata oggi dal governatore Michele Emiliano e dal capo dipartimento Vito Montanaro. «Con le nuove linee guida – anticipa Montanaro – sarà possibile effettuare tamponi in ogni angolo della Puglia. I laboratori accreditati hanno garantito ciascuno una capacità media di 2-300 tamponi al giorno, e la professoressa Maria Chironna ha verificato il possesso dei requisiti tecnici previsti dagli standard». La scorsa settimana la giunta aveva fissato a circa 80 euro il rimborso per ciascun tampone. Teoricamente anche il privato cittadino potrà chiedere di essere sottoposto a test, ma l’obiettivo della Regione è collegato con le attività di sorveglianza sanitaria. «L’idea – spiega Montanaro – è che il medico del lavoro potrà prescrivere il tampone nelle aziende, così da coprire i dipendenti anche sul fronte della sicurezza». È ciò che già avviene all’interno degli ospedali in caso di focolai epidemici, ma l’aumento della capacità permetterà di andare anche oltre: ad esempio – se il medico competente lo riterrà opportuno – si potranno sottoporre a tampone i dipendenti di tutte aziende che riaprono. E così la rete pubblica potrà concentrarsi sugli ospedali, dove – ad esempio – sarà obbligatorio effettuare un tampone prima del ricovero per un intervento ordinario, o per il rientro di un ospite all’interno delle Rsa.

Oggi i 12 laboratori pubblici (Policlinico e Di Venere di Bari, Miulli di Acquaviva, Riuniti di Foggia, Zooprofilattico di Foggia e di Putignano, Brindisi, Taranto, Fazzi di Lecce, Galatina e San Giovanni Rotondo) sono in grado di garantire una capacità di picco pari a 2.500 tamponi, che potrà essere incrementata di circa 500 test grazie all’utilizzo delle macchine Poct (quelle che effettuano il tampone in 45 minuti e che sono state messe a disposizione di quasi tutti gli ospedali pugliesi).

Il nuovo approccio in termini di sorveglianza sanitaria, oltretutto, risolve la polemica delle scorse settimane sul tampone a tappeto negli ospedali cui la Regione ha detto «no» anche per motivi di capacità (limitata) dei laboratori. Ma adesso i test sul personale sanitario potranno essere effettuati tutte le volte che questo verrà ritenuto opportuno dal medico competente per motivi di profilassi.

Massimiliano Scagliarini
La Gazzetta del Mezzogiorno