Emergenza Covid, plauso del Comune alla Cerignola solidale

Con la Fase 2, pacchi spesa a domicilio fino al 16 maggio. Il ringraziamento a tutti coloro che si sono prodigati per il bene comune

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ll Comune di Cerignola, in collaborazione con il Vescovo della Diocesi Cerignola–Ascoli Satriano, il direttore della Caritas Diocesana della Croce Rossa Italiana, delle Associazioni di Volontariato ‘Safe’, ‘Don Antonio Palladino’ e Volontariato Vincenziano’, nonché della Protezione Civile Cerignola dal 18 marzo scorso aveva messo a punto una strategia straordinaria d’intervento finalizzata all’assistenza delle fasce più fragili della comunità per fronteggiare l’emergenza Coronavirus che ha consentito di dare un aiuto concreto a tantissime famiglie in condizioni di difficoltà (circa 1400) ed alle fasce più fragili, come gli anziani, che in questo periodo hanno visto aggravarsi la loro situazione di vulnerabilità.

Un bilancio positivo, reso possibile grazie alle numerose donazioni di grandi e piccoli imprenditori locali e di tantissimi cittadini privati che hanno dimostrato un grande senso di solidarietà. Un progetto gravoso favorito dalla collaborazione fra pubblico e privato e dall’impegno di tutti coloro che, in Comune e nelle Associazioni, si sono prodigati per il bene comune.

“Un elemento questo che conferma la bontà della comunità cerignolana ed il suo sapere fare fronte comune, soprattutto nei momenti di eccezionale ed improvvisa difficoltà” dichiara, soddisfatta, la dott.ssa Adriana Sabato, che invia un grazie di cuore ed un elogio a tutti coloro che hanno dimostrato grande senso di responsabilità sociale. In considerazione delle nuove disposizioni del DPCM, che consentono, sia pure gradualmente, una ripresa della vita quotidiana e delle attività lavorative in tutti i settori, il Comune di Cerignola comunica, all’esito di attenta e condivisa valutazione, che la consegna dei pacchi spesa a domicilio terminerà a partire dal giorno 17 Maggio p.v.

Pertanto il NUMERO UNICO di riferimento del C.O.C. 3398754204 potrà essere contattato per le altre necessità ma non più per chiedere i pacchi spesa. Ciò che non terminerà è l’attività delle Associazioni che hanno fatto parte del progetto: esse infatti continueranno ad operare sul territorio, così come accadeva prima della emergenza, ognuna in autonomia presso la propria sede. Pertanto le famiglie che hanno particolari esigenze potranno rivolgersi direttamente alle Associazioni.