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La Federazione provinciale di Articolo Uno commenta la vicenda dei lavoratori Tekra di Cerignola

La vicenda che coinvolge alcuni ex lavoratori di SIA FG/4 e Tekra, la società campana che è subentrata nella gestione del servizio di raccolta e spazzamento nel Comune di Cerignola in virtù di un’ordinanza commissariale, sta assumendo un profilo preoccupante, soprattutto per le ripercussioni che rischiano di scaricarsi sulla dignità umana e professionale dei lavoratori interessati.

In sostanza, la Tekra ha prima accettato di assumere un servizio sulla base di informazioni tecnico-economiche che ha giudicato assolutamente congrue, tanto da proporre un ribasso del 2,65% sul corrispettivo proposto, e in seguito, senza alcuna interlocuzione sindacale, ha adottato provvedimenti unilaterali in assenza di un piano di riorganizzazione aziendale organico e coerente. La giustificazione addotta riguardo al fatto che alcune attività possano essere svolte direttamente presso la sede centrale di Angri non giustifica in alcun modo l’individuazione arbitraria di presunti esuberi e il declassamento di livelli, in alcuni casi apicali, non solo pesante ma sommamente illegittimo. Il riferimento all’art. 2103 del codice civile – norma modificata dal Jobs Act – e alla dichiarata volontà di salvare livelli occupazionali rischiano soltanto di aumentare il livello di confusione. Era chiaro a tutti sin da subito quali fossero le risorse umane a disposizione e quali mansioni fossero chiamate a svolgere, e il corrispettivo garantito copriva servizi, stipendi e salari.

Sarebbe stato più lineare, in caso di attività svolte altrove, che la Tekra concordasse un piano di riorganizzazione tale da salvaguardare tutte le professionalità e le competenze presenti. Nulla di tutto questo è stato fatto se non, ribadiamo, arbitrariamente, unilateralmente e in modo affatto trasparente, individuare lavoratori a cui affidare nuove mansioni lasciando intatti i livelli contrattuali acquisiti, e selezionarne otto di cui mortificare dignità e diritti. La Federazione Provinciale di Articolo Uno Foggia stigmatizza qualunque operazione finalizzata a calpestare illegittimamente competenze e profili professionali, e nell’esprimere la propria solidarietà e vicinanza politica e umana ai lavoratori coinvolti, chiede:

  1. l’immediata revoca della proposta di demansionamento e del taglio dei livelli contrattuali acquisiti;
  2. l’intervento della Commissione straordinaria che guida il Comune di Cerignola affinché impegni Tekra nel rispetto integrale dell’ordinanza di affidamento del servizio;
  3. la predisposizione da parte di Tekra di un piano di riorganizzazione aziendale, condiviso con le OO.SS. così come previsto dalla legge e dal CCNL che valorizzi le competenze e le professionalità aziendali.

Nel contempo invita la Regione Puglia e l’AGER ad attivarsi affinché si realizzino al più presto le condizioni per restituire alla gestione pubblica i servizi e il prezioso patrimonio impiantistico depauperato dalla sciagurata azione dell’amministrazione Metta, vera responsabile dei disagi procurati a cittadini e lavoratori di Cerignola.

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