More

    HomeNotizieItaliaCinque informazioni sugli pneumatici che ogni automobilista dovrebbe conoscere

    Cinque informazioni sugli pneumatici che ogni automobilista dovrebbe conoscere

    Pubblicato il

    Gli pneumatici sono una parte essenziale dei nostri veicoli in quanto concorrono, oltre che al corretto funzionamento delle nostre vetture, anche alla nostra sicurezza. Spesso le informazioni sugli pneumatici sono frutto di credenze errate. In quest’articolo vi parleremo di 5 informazioni sugli pneumatici che ogni automobilista dovrebbe conoscere!

    1. Tipologie di gomme

    Gli pneumatici si possono catalogare in base alla qualità, al marchio, alle prestazioni, alle certificazioni e all’efficienza. Le dimensioni dei pneumatici, gli indici minimi di velocità e di carico sono riportati nella carta di circolazione. La divisione fondamentale riguarda quella tra pneumatici estivi, invernali e quattro stagioni. Guardiamoli nel dettaglio. Gli pneumatici estivi, proprio come indicato dal nome, risultano i migliori da utilizzare durante la stagione calda dell’anno. La mescola, ovvero l’insieme di vari elementi chimici con la gomma, e le scanalature sono appositamente pensate per garantire le migliori prestazioni a temperature al di sopra dei sette gradi, in particolar modo su strade asciutte. A differenza delle altre tipologie gli pneumatici estivi, oltre che fornire una discreta aderenza, sia sul bagnato che sull’asciutto, e un minore spazio di frenata, assicurano un ridotto consumo di battistrada e di carburante e un rumore di marcia notevolmente basso.

    Quando fuori fa freddo e la temperatura scende sotto i sette gradi è necessario impiegare degli pneumatici invernali, in quanto quelli estivi a causa del freddo subiscono un indurimento fisiologico. La mescola degli pneumatici invernali, appositamente studiata e quindi più adatta alle basse temperature, fa sì che questi pneumatici restino più morbidi e quindi mantengano una aderenza maggiore sui terreni freddi. Questa tipologia di gomme si comporta in modo eccellente anche sulle strade ghiacciate ed innevate, grazie alla presenza di lamelle, che penetrando lo strato di ghiaccio e drenando l’acqua, garantiscono un’aderenza al terreno impressionante, decisamente superiore a quella degli pneumatici chiodati. Molti automobilisti che solitamente non percorrono un grande numero di chilometri ogni anno o che non hanno specifiche esigenze preferiscono scegliere gli pneumatici quattrostagioni. Questa soluzione consente di non preoccuparsi degli obblighi di legge relativi al cambio gomme stagionale poichè i “4 seasons” sono ammessi in ogni periodo dell’anno. Si tratta del giusto compromesso tra pneumatici invernali ed estivi e assicurano una guida serena e sufficientemente sicura. Nel caso degli pneumatici quattrostagioni è importante, come ricordano gli esperti di Gomme John Pitstop, puntare sulla qualità scegliendo marchi noti in quanto le performance di gomme quattrostagioni economiche sono decisamente peggiori rispetto a quelle delle gomme stagionali. Scegliendo degli buoni pneumatici quattrostagioni potrete guidare in tutta sicurezza in ogni periodo dell’anno. L’unico handicap di questo tipo di gomme è che, normalmente, hanno una vita, in termini di chilometraggio percorso, inferiore sia alle estive che alle invernali.

    2. Sicurezza

    Aver comprato, a suo tempo, buoni pneumatici non ci deve far dimenticare che le gomme si consumano dal momento in cui vengono montate. Il peso della vettura e l’attrito della strada contribuiscono alla loro costante usura. Per questo è importante controllare spesso lo stato del pneumatico e del battistrada. La profondità del battistrada non deve mai scendere al di sotto degli 1,6 mm. Ricordiamo che in uno pneumatico nuovo tale profondità va dagli 8 ai 4 mm e che questo dato influisce notevolmente sulla velocità di frenata. Inoltre se il battistrada non appare consumato, non vuol dire che il pneumatico sia sicuramente in ottime condizioni. Con il passare degli anni, infatti, la mescola di cui sono formati tende ad indurirsi e questo comporta una riduzione della stabilità del veicolo, sia in curva che in velocità, ed una maggiore facilità di scivolata che farà aumentare considerevolmente lo spazio di frenata mettendo in pericolo tutti i nostri passeggeri.

    L’età dei pneumatici, dunque, è un fattore che ha la stessa importanza dello spessore del battistrada. La domanda, quindi, nasce spontanea: ogni quando bisognerebbe cambiare gli pneumatici? È consigliabile anche in condizioni ottimali non mantenere gli stessi pneumatici per più di 4/5 anni sempre che lo stato del battistrada non sia compromesso.

    3-4. Vitalità degli pneumatici e cambio gomme

    Alcuni semplici accorgimenti risultano essere molto importanti per poter allungare al massimo la vita dei nostri pneumatici. Un controllo periodico dello stato del battistrada ci consente di capire se tutto procede nel migliore dei modi, se le gomme effettivamente stanno lavorando correttamente o se, invece, sono soggette ad un’usura anomala che provoca un aumento nel consumo di carburante. Se gli pneumatici risultano usurati solamente su uno dei lati, allora c’è sicuramente un problema di convergenza delle ruote, che oltre a consumare le gomme produce un movimento poco efficiente della vettura. Se gli pneumatici risultano consumati maggiormente sui lati significa che non sono sufficientemente gonfiate, mentre, se si riscontra un consumo maggiore nella parte centrale, vuol dire che sono state gonfiate troppo. Una tabella, che solitamente si trova sulla portiera della vettura o nel libretto, ci indica a quanti Bar (unità di misura della pressione) le ruote devono essere gonfiate: normalmente questo valore si attesta tra i 2 ed i 3 bar.

    Il cambio delle gomme è un momento che non tarda mai ad arrivare, e per questo è bene conoscere alcune informazioni base. Sul libretto dell’auto troviamo le informazioni tecniche necessarie per poter acquistare il treno di gomme più adatto alla nostra auto. I dati che si trovano indicati sono: larghezza, serie, diametro, indice di carico ed indice di velocità. Sul web l’acquisto degli pneumatici è molto diffuso grazie alla presenza di comparatori come Prezzi Gomme, e di una gran quantità di negozi on line. Bisogna prevedere, quando si acquista da questo tipo di negozi, un tempo di attesa per la consegna che va dalla settimana ai quindici giorni. È sempre opportuno rivolgersi a tecnici specializzati per il montaggio poichè all’atto del cambio gomme sarà necessario effettuare delle regolazioni impossibili da effettuare manualmente.

    Parliamo dell’Equilibratura, detta anche bilanciatura: una regolazione che consente di allineare perfettamente l’asse di rotazione della ruota con il mozzo della vettura. In questo modo la velocità e la rotazione della gomma saranno omogenei e allungheranno la vita ai nostri pneumatici. La Convergenza delle gomme, invece, serve a regolare gli angoli di incidenza, di campanatura e di parallelismo degli pneumatici; in altri termini l’inclinazione del pneumatico rispetto al mozzo, l’inclinazione della gomma rispetto al terreno e l’inclinazione della stessa rispetto al veicolo. Anche questa operazione incide sulla durata degli pneumatici e gioca un ruolo importante sulla sicurezza del veicolo.

    5. Gli obblighi di legge

    La legge prevede che su ogni auto siano installati esclusivamente gomme e cerchioni omologati, con le rispettive dimensioni riportare sulla carta di circolazione. Se si opta per le ruote stagionali dal 15 novembre al 15 aprile è obbligatorio essere muniti di pneumatici invernali adatti alla marcia sul ghiaccio e sulla neve. Il cambio gomme deve pertanto essere effettuato tra il 15 ottobre ed il 15 novembre per non incombere in sanzioni. Ci sono varie eccezioni a tale obbligo di legge. La principale è, ovviamente, quella che riguarda gli pneumatici quattrostagioni che, come abbiamo già detto, non sono soggetti al cambio stagionale. In questo caso resta però in vigore l’obbligo di avere, in caso di neve, le catene a bordo.