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    Coronavirus a Cerignola, la situazione attuale: toccati i 10 casi, decine di persone in quarantena

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    Dieci contagiati e diversi tamponi in via di accertamento. E’ questa la situazione aggiornata nella città di Cerignola, dove ad un primo momento di tregua (mentre altrove comparivano contagi, ndr) si è sostituito un incremento di casi. Dieci positivi accertati in cinque giorni, un decesso, la chiusura del Comando della Polizia Municipale, l’isolamento per decine di persone.

    Dopo i primi due contagiati – notizia diffusa lunedì 16 -, ancora uno il giorno seguente e poi due nella giornata di mercoledì. Dopo 24 ore prima la conferma del contagio di un vigile e poi quello di una donna anziana, in serata. In questi sette casi, la morte del primo contagiato, il cui decesso non è però dipeso dal virus. A seguire nella giornata di venerdì altri tre casi accertati. In più ci sarebbero oltre 50 persone – non contagiate – in quarantena. Un isolamento motivato dall’aver avuto contatti stretti con le persone già accertate come positive.

    TANTI TAMPONI PER VALUTARE LA SITUAZIONE Sono stati numerosi i tamponi effettuati in questi giorni. Proprio nella giornata di giovedì il ritmo di lavoro per i sanitari si è notevolmente accelerato, anche a seguito di numerose segnalazioni di sospetti casi provenienti da Stornarella e Orta Nova. Idem nel giorno seguente. Protocolli rispettati appieno dai sanitari, ma la situazione si fa complicata e nell’intera regione ci si prepara a contenere il picco di questi giorni. I numeri purtroppo aumenteranno e dunque in questi giorni sarà ancora più importante restare a casa.

    L’ANALISI

    La situazione sta precipitando? Sarebbe questa la domanda che in molti si pongono, dunque senza allarmismi proviamo ad analizzare lucidamente (per quel che è possibile, ndr) il tutto. Non c’erano stati casi a Cerignola fino alla scorsa settimana e dunque, anche solo per una semplice legge matematica, sarebbero dovuti arrivare i primi contagi.

    Si riusciranno a contenere i contagi? Restando a casa, evitando al massimo il contagio con persone, parenti, amici. «Possiamo esser sicuri solo di noi stessi e dei contatti che in prima persona abbiamo avuto» ha ricordato il commissario Umberto Postiglione alla città. Dunque uscire per lo stretto necessario – la spesa ad esempio – e il meno possibile. Se l’isolamento è una misura di prevenzione ed emergenza per chi ha avuto contatti con persone contagiate, la riduzione dei contatti con l’esterno è l’unico antidoto vero al momento per evitare il contagio. Pertanto più staremo a casa, più saremo in grado di fermare i contagi, questo anche a Cerignola.

    Ok la spesa, ma non può essere una scusa. La spesa non può e non deve essere una scusa per uscire. Anzi meglio limitarsi e andarci una volta di meno, magari optare per la consegna a domicilio che molti supermercati e generi alimentari stanno effettuando. Ci vuole responsabilità, ora più che mai. E non è allarmismo, ma prevenzione.

    L’informazione (unita) in trincea. Concedeteci una riflessione sul ruolo dell’informazione in questo momento. Si lavora più da casa che per strada. E per un giornalista non stare tra la gente, non vivere la comunità per saggiare gli umori, è un problema serio. Si lavora a stretto contatto – telefonico – con i colleghi. Non ci sono scoop, non è il momento. Ci si passa news, info, foto, video e contatti. Perché quelle che stiamo dando in questi giorni sono notizie che non vorremmo proprio scrivere, fidatevi.