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    Grave malformazione alla bocca. Ora serve un intervento (e aiuto) per Raffaele

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    «Fin dalla nascita ci siamo imbattuti in qualcosa più grande di noi. E’ iniziato così il nostro calvario». Con queste parole Antonio e Annarita, giovane coppia cerignolana, raccontano  una storia di sofferenza che da quasi dieci anni stanno affrontando.

    Al figlio Raffaele, infatti, viene riscontrata alla nascita presenza di «Macula Simil Ecchimotica a carico del labbro inferiore con successivo sviluppo di componente malformativa vascolare a carico del cavo orale e del labbro inferiore in toto», come si legge dai referti degli specialisti.

    «Ci siamo rivolti subito a una serie di specialisti fino a sottoporre il nostro piccolino, a luglio del 2012, a soli due anni, a un primo intervento presso l’Ospedale Pediatrico Bambino Gesù di Roma, ma nonostante questo le difficoltà nel deglutire cibi anche piccoli era sempre presente». Col tempo i problemi, però, sembrano aggravarsi fino a quando gli stessi medici non danno molte soluzioni ai genitori.

    «Grazie poi ad alcuni amici, ci siamo rivolti, ormai privi di ogni speranza, al Gaslini di Genova dove, dopo una serie di visite, tutte pagate da noi senza nessun supporto pubblico, ci hanno dato una speranza. Adesso, però, dobbiamo affrontare una serie di operazioni, la prima in aprile, mercoledì 22, tutte a nostre spese. Io sono un semplice bracciante agricolo, mia moglie è casalinga, e con le difficoltà lavorative di questi ultimi tempi non riusciamo più a pagare le spese necessarie. Ci hanno rifiutato anche la richiesta all’INPS. Per questo ci siamo rivolti ad associazioni di settore e ora chiediamo aiuto ai nostri concittadini».

    Una semplice donazione, anche minima, potrà contribuire a risollevare la situazione di questa famiglia e a dare una speranza al piccolo Raffaele. Per questo abbiamo accolto l’appello di Antonio e Annarita, così come accaduto nel recente passato con altri casi che hanno evidenziato la generosità e la solidarietà che i cerignolani sono in grado di esprimere.

    Per contribuire con donazioni: 
    IBAN: IT75R0760115700001023986282 (intestato a Antonio Bonavita)
    Ricarica POSTEPAY: 5333171087742066 intestata a Antonio Bonavita (C:F: BNVNTN84H16C514O)