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    Ospedale, stop a ricoveri Covid. Gentile: «Dattoli dispone, Piazzolla esegue»

    Estrema pericolosità ed inefficacia degli ospedali misti. Questione che aveva già posto in evidenza settimane addietro l’ex-assessore regionale alla Sanità Elena Gentile

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    L’Ospedale Tatarella in tempi di Coronavirus è al centro della discussione politica, con una gestione dell’emergenza che ha mostrato evidenti contraddizioni. Il presidio ha dovuto, nelle scorse settimane, fare spazio a posti Covid. Governo prima e Regione poi stanno indicando di fatto strategie opposte.  All’accorpamento della Chirurgia è seguita la marcia indietro della direzione Asl che ha rideterminato il personale in dotazione all’Unità Operativa. Da un documento all’altro è comunque sparita l’Ortopedia, accorpata a San Severo il 29 marzo, ma della quale non si fa menzione successivamente. Neppure nelle note stampa della locale segreteria Pd. Vi sono poi le risultanze della riunione tra Michele Emiliano, il Direttore del Dipartimento Salute, i Direttori Generali delle ASL e dei due policlinici di Bari e Foggia. Proprio in quella sede si è preso atto dell’estrema pericolosità ed inefficacia degli ospedali misti. Un pericolo che aveva già posto in evidenza settimane addietro l’ex-assessore regionale alla Sanità Elena Gentile.

    «Noi a Piazzolla lo abbiamo detto e ridetto che la sua delibera del 30 marzo scorso era un grandissimo errore e andava revocata al più presto, perché creava negli Ospedali di Cerignola, San Severo e Manfredonia solo confusione e disorganizzazione – ha scritto in una nota l’ex europarlamentare -. Glielo abbiamo detto e ridetto che gli Ospedali misto/covid-19 non vanno bene perché aumentano il rischio contagio. Ci voleva il Direttore Generale degli Ospedali Riuniti di Foggia Vitangelo Dattoli, con nota del 15 aprile scorso, per ricordargli che gli Ospedali Covid-19 della provincia di Foggia sono solo il Policlinico e Casa Sollievo della Sofferenza? Ci voleva Vitangelo Dattoli per “informare” Vito Piazzolla del fatto che “i pazienti Covid-19 positivi non potranno più essere indirizzati all’Unità Operativa Complessa di Rianimazione del Presidio Ospedaliero Tatarella di Cerignola”? Vito Piazzolla, naturalmente, ha eseguitoNon sarebbe stato meglio, per lui e per tutti, se avesse ascoltato i nostri consigli?» si chiede retoricamente la pediatra cerignolana.

    «Ora, come gli abbiamo chiesto fin da subito, non potrà più sottrarsi dal revocare anche formalmente quella delibera. In modo da consentire ai Presidi Ospedalieri di San Severo, Manfredonia e Cerignola di prepararsi per tempo al ritorno alla normale operatività, ripristinando le molteplici, e finora rinviate esigenze di cura delle nostre Comunità. È una buona notizia il ritorno allo status di No Covid-19 degli Ospedali di Manfredonia, San Severo, e Cerignola? Certamente sì. Basterà? Purtroppo No. Perché, soprattutto nel Presidio Ospedaliero di Cerignola, ma anche in quelli di San Severo e Manfredonia, la carenza di Personale medico e infermieristico diventa ogni giorno più preoccupante. Alcuni di quelli già in servizio sono andati via, ma all’emorragia in uscita non corrisponde alcun flusso in entrata. Perché? Perché, pur avendone l’opportunità, tanti preferiscono altre strutture ai nostri Ospedali? In queste ore, per sopperire alle carenze dell’intera provincia, sono stati pubblicati avvisi pubblici per l’assunzione diretta, a tempo determinato, di 127 medici (anche specializzandi all’ultimo o penultimo anno) e 194 infermieri. Sarà esito positivo? L’ottimismo della volontà ci farebbe propendere per il sì, ma il pessimismo della ragione insinua molti dubbi. E se nel frattempo Michele Emiliano rompesse ogni indugio e si decidesse finalmente a commissariare l’Asl Foggia?».