More

    HomeNotizieAttualitàProgressi negli studi sulle malattie della pelle, nel gruppo di ricerca il...

    Progressi negli studi sulle malattie della pelle, nel gruppo di ricerca il dott. Andrea Renè Angeramo

    Pubblicato il

    Grandi passi avanti nella ricerca sulle malattie dermatologiche e sui benefici che la psicoterapia può apportare nel percorso di cura, progressi ottenuti anche grazie all’apporto del cerignolano dott. Andrea Renè Angeramo. Psicologo psicoterapeuta e responsabile del settore counseling presso l’Accademia RUFA-Rome University of Fine Arts, il dott. Angeramo attualmente svolge l’attività clinico-psicoterapeutica a Roma: ricopre dal 2014 l’incarico di collaboratore di ricerca in Psicologia della Salute e Psicosomatica, settore scientifico-disciplinare M-PSI/08, presso l’Università Europea di Roma ed è autore di pubblicazioni e docenze soprattutto in ambito psicosomatico e speaker in Italia e all’estero, dove esplora il ruolo dei processi decisionali e motivazionali in ambito scolastico/professionale.

    Nel numero di ottobre, la rivista scientifica svizzera Frontiers in Psychology (la più citata al mondo nel campo della psicologia multidisciplinare, n.d.r.) ha pubblicato un importante articolo che vede come autore il nostro concittadino che analizza il legame tra psicologia positiva e dermatologia. Lo studio, che è durato tre anni ed ha coinvolto 192 pazienti affetti da Psoriasi e della Sclerodermia in cura presso l’Istituto dermopatico dell’Addolorata (IDI) di Roma, ha dimostrato come gli interventi volti a sviluppare nei pazienti un significato nell’esperienza di malattia della pelle potrebbero ridurre il disagio psicologico e migliorare il benessere spirituale, ripristinando un senso più adattivo di sé. Lo studio del dott. Angeramo e dei suoi colleghi rappresenta un passo importante verso la comprensione del trattamento di queste due importanti patologie della pelle: la capacità di avere una comprensione completa della malattia, ottenere un ripristino del significato nell’esperienza di malattia, fornendo una spiegazione profonda della propria sofferenza, e mantenere alta l’autostima, potrebbero aiutare, da un lato, i pazienti ad adattarsi meglio alla patologia, dall’altro, i medici a fornire un’assistenza migliore a questi individui.

    Nel gruppo di ricerca assieme al dott. Angeramo, figurano personalità di valore scientifico internazionale, come il dott. Damiano Abeni (epidemiologo IDI) e il prof. Piero Porcelli (co-autore della versione italiana del DSM V e luminare europeo nel campo della psicosomatica).