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    HomeEvidenzaSull'incendio parlano i commissari: «abbiamo lavorato per ridurre i disagi»

    Sull’incendio parlano i commissari: «abbiamo lavorato per ridurre i disagi»

    Sabato: «Nessuna famiglia è senza un tetto dove poter dormire. Ingeneroso dire che non vi sia stata risposta da parte dei Commissari e che non siamo stati presenti»

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    «Abbiamo da subito lavorato per ridurre i disagi dei condomini di Palazzo Lelli e stiamo quotidianamente operando per risolvere nel più breve tempo possibile la questione». Con queste parole il commissario straordinario del Comune di Cerignola Adriana Sabato ha precisato quanto fatto dall’istituzione già a partire dalla serata di giovedì 13 a seguito dell’incendio alla rivendita “Lanotte Bike”.

    Il dottor Umberto Postiglione, con la dottoressa Sabato, hanno inteso far chiarezza rispetto alla questione degli alloggi su cui tanto si è parlato, soprattutto sulle pagine di questo giornale. «Nessuna famiglia è senza un tetto dove poter dormire» ha detto la Sabato. «Ho personalmente indagato i bisogni di ognuno già nella serata di giovedì. Le famiglie avevano possibilità di essere ospitate mentre per i due nuclei che non avevano tale possibilità è stata immediatamente trovata una sistemazione. Ritengo ingeneroso quindi dire che non vi sia stata risposta da parte dei Commissari e che non siamo stati presenti».

    Sulla stessa linea il dottor Postiglione. «Il disagio certo esiste ma è bene precisare che non si possono trovare alloggi per le famiglie. Si interviene con soluzioni provvisorie laddove ci sono situazioni molto delicate. E lo abbiamo fatto – sottolinea Postiglione -. Ma se si pensa che il Comune possa dare una nuova casa ad ogni famiglia siamo in errore». E aggiunge: «per noi è prioritario permettere il ritorno in casa di gran parte dei condomini, appena avremo avuto le rassicurazioni circa la solidità della struttura. Saranno brevi i tempi mi hanno riferito i tecnici. Contiamo pertanto di risolvere così il problema di gran parte delle famiglie».

    Secondo i tecnici infatti entro 72 ore potrebbe tornare agibile gran parte dello stabile (dal secondo all’ultimo piano, ndr). Più complicata la situazione per i condomini dei primi piani che, precisano da Palazzo di città, «non sono stati lasciati soli e non saranno lasciati soli. Nei limiti di quelli che sono i nostri poteri – concludono Sabato e Postiglione – stiamo facendo il massimo per restituire presto un tetto ai cittadini di Palazzo Lelli».