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    Ballottaggio, a una settimana dal voto ecco cosa si sta muovendo

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    Manca poco meno di una settimana dal turno di ballottaggio del prossimo 17 e 18 ottobre. A contendersi la fascia tricolore sono Francesco Bonito, ex-magistrato alla guida della coalizione di centrosinistra, e Franco Metta, già sindaco sciolto per infiltrazioni mafiose.

    L’ex-deputato ha incassato l’appoggio di Tommaso Sgarro, con il quale non è però stato possibile procedere ad un apparentamento tecnico (un allargamento della compagine di Bonito con le cinque liste del professore). Non mancherà tuttavia l’impegno del gruppo sgarriano nel sostenere Francesco Bonito. Quel che invece pare mancare, almeno fino ad oggi, è l’effervescenza necessaria in un ballottaggio che non si può vincere solo per somma, ma necessita di tanto impegno, prima di tutto da parte delle cinque liste che hanno portato Bonito al ballottaggio. Probabilmente in questa decisiva settimana sarebbe opportuno ritornare per le strade, battere i quartieri (soprattutto quelli popolari), fare tappa in Zona Industriale, improvvisare qualche comizio.

    Franco Metta comizioSul fronte opposto Franco Metta sta battendo centimetro per centimetro la città nel tentativo di ingrossare il proprio bacino di voti. La perdita fisiologica che è classica per ogni ballottaggio, l’ex-Sindaco prova a combatterla con una campagna elettorale estremamente attiva, forse anche più di quella al primo turno. E se da una lato si punta sul voto dei cittadini dall’altro si lavora sotto traccia per guadagnare i consensi di quelle forze che difficilmente voterebbero un candidato di sinistra. La caccia è aperta nelle formazioni di centrodestra. Ma non solo. L’ex-missino vuole attrarre a se anche gli indecisi e gli elettori senza riferimenti di scuderia: tra questi coloro che hanno votato Francesco Decosmo.

    Dal centrodestra in molti non ci stanno all’idea di una scelta di campo per Bonito. «L’UDC di Cerignola non condivide l’assunto per cui un voto a sinistra sia un voto per la legalità – scrivono in una nota gli eredi dello scudo crociato -; la legalità è principio cardine della politica di ogni partito e l’UDC sta improntando alla legalità la ricostruzione della sua posizione in contrapposizione alla coalizione di sinistra da cui prende ogni distanza per ciò che ha rappresentato e dimostrato sino ad oggi». La partita dunque è in progress, con tutte le variabili e varianti che ciò comporta.

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