More

    HomeEvidenzaCerignola, il tridente all'opposizione? | GLocal

    Cerignola, il tridente all’opposizione? | GLocal

    Pubblicato il

    Ormai ad oltre venti giorni dal ballottaggio che ha sancito la vittoria di Francesco Bonito coronandolo sindaco di Cerignola, ancora nessuna traccia della giunta (ufficiale) che lo supporterà nella sua azione di governo. Su queste pagine, da qualche giorno, compaiono i nomi di papabili assessori e assessore che sembrano rispondere sia ad accordi pre-elettorali che al peso specifico delle singole formazioni politiche di maggioranza. Quella stessa maggioranza “mutilata” intorno alla quale si è assiepato anche buona parte dell’elettorato di Sgarro, ma che – a quanto pare/trapela – non troverà la stessa corrispondenza in giunta: gli abbracci, i baci, gli applausi, le fotoricordo in nome dell’unità perduta non si sono concretizzati poi in scelte conseguenti. Almeno fino ad ora.

    A scontrarsi pare siano stati la “timidezza” del sindaco, la “famelicità” dei gruppi della maggioranza e le “idee chiare” di Sgarro&Co. Cosa ne consegue? Che dall’altra parte dei banchi di maggioranza potrebbero ritrovarsi seduti tutte e tre i candidati sindaci sconfitti: Franco Metta, Antonio Giannatempo e proprio Tommaso Sgarro. Chiunque abbia un minimo dimestichezza con le dinamiche consiliari della città ofantina degli ultimi anni, sa bene che questi tre non si sono minimamente risparmiati nella contesa politica, molto diversi tra loro ma a loro modo sempre efficaci e pungenti. Tre tipi di opposizioni sicuramente diverse: una demolitrice e sarcastica, una responsabile e velenosa, l’altra costruttiva ma non ingenua (e forse un po’ risentita). Inoltre, non dimentichiamo che intorno al tridente Metta-Giannatempo-Sgarro non si risparmieranno uomini di esperienza e presenza consiliare come Marcello Moccia, Rino Pezzano e Paolo Vitullo.

    Insomma, il sindaco Bonito – che tra qualche ora comunicherà i nomi della sua giunta – e i consiglieri della sua maggioranza dovranno essere pronti e preparati a dare ragione delle proprie scelte, a saperle raccontare e difendere, a tenere i nervi saldi, perché difronte il tridente non farà sconti, in una dinamica – si spera – che porti solo e soltanto al bene della città, nel rispetto delle idee di tutti.