More

    HomeRubricheGLocalChi era Luigi Reitani? | GLocal

    Chi era Luigi Reitani? | GLocal

    Pubblicato il

    È venuto a mancare il 31 ottobre 2021, lasciando una moglie, due figlie e tantissimi allievi in tutta Europa. Tutti i giornali d’Europa rimbalzano la notizia della sua scomparsa. Il Sindaco della città di Cerignola Francesco Bonito con opportuna tempestività annuncia che intende dedicargli una via (sarebbe bello pensare anche ad una biblioteca o un istituto scolastico o un evento culturale di spessore!). Ma proviamo a capire insieme: chi era Luigi Reitani?

    Nato a Cerignola nel 1959. Aveva studiato Lettere all’Università di Bari, laureandosi nel 1983 con una tesi su Arthur Schnitzler. Dopo la laurea si era trasferito prima a Monaco, poi a Vienna, dove aveva vissuto dal 1984 al 1992, specializzandosi sotto la guida di Wendelin Schmidt-Dengler, iniziando un percorso di ricerca e coltivando amicizie con poeti e scrittori, che ne faranno uno dei più grandi studiosi internazionali di Letteratura austriaca.

    Spenderà buona parte della sua vita da studioso alla traduzione e alla cura dell’intera opera poetica di Hölderlin, che porterà nel 2001 all’uscita del primo “Meridiano” edito da Mondadori. In quello stesso anno torna ad Udine, dando vita a un nuovo progetto didattico dedicato alle letterature dell’Europa centrale, e apre la collana di classici “Gli anemoni” di Marsilio. Nel 2005 viene chiamato come professore ordinario. Numerosi in questi anni i seminari e le lezioni tenute in università austriache, tedesche, svizzere, slovene, ceche, rumene.

    Nel 2008 sarà anche assessore alla cultura – come esterno – nella città di Udine. Nel 2015 lascia Udine per Berlino e fino al 2019 ricopre nella capitale tedesca il ruolo di direttore dell’Istituto italiano di cultura, organizzando eventi pubblici per promuovere la lingua e la cultura italiana e collaborando con l’Ambasciata d’Italia in Germania nella politica culturale e scolastica, nonché coordinando il programma culturale italiano al Salone del Libro di Lipsia e alla Fiera del Libro di Francoforte. Nel 2020 torna ad insegnare a Udine, affiancando tuttavia all’attività didattica quello di membro del Consiglio di amministrazione dell’Istituto italiano di Studi germanici di Roma e di direttore responsabile delle edizioni dello stesso Istituto.

    Scrive e collabora nelle pagine culturali per giornali e riviste, tra cui “La Repubblica”, “Il Corriere della sera”, “L’Unità”, “Il Messaggero Veneto”, “Il Gazzettino”, il “Piccolo” di Trieste, il “Domenicale” del “Sole 24 ore”, “L’Indice dei libri del mese”, “Diario della settimana”, “Poesia”, “Linea d’ombra”. Aveva collaborato anche con Radio Rai in numerosi programmi.

    Dal 2006 al 2018 era stato membro dell’Ufficio di presidenza della Società letteraria di Tubinga “Hölderlin-Gesellschaft”, dal 2007 al 2010 membro della Giunta dell’Associazione italiana di germanistica. Dal 2000 era inoltre componente del comitato scientifico del Freies Deutsches Hochstift di Francoforte e dello Advisory Board della rivista dell’Accademia austriaca delle scienze “Sprachkunst”, nonché del comitato scientifico del centro di ricerca Elfriede Jelinek di Vienna e del Comitato di indirizzo della Arbeitsgemeinschaft für germanistiche Edition. Nel 2002 aveva ricevuto il Premio Mondello per la traduzione per Tutte le poesie di Hölderlin; quindi il Premio Lorenzo Montano per l’opera saggistica, il Premio Bella per la traduzione. Nel 2010 gli era stato conferito l’Ordine al Merito della Repubblica Austriaca e nel 2020 l’Ordine al merito della Repubblica Federale di Germania.

    Borsista del DAAD, Fellow Commoner presso il Queen’s College a Oxford, borsista della Österreichische Gesellschaft für Literatur a Vienna aveva al suo attivo oltre duecento pubblicazioni scientifiche e traduzioni in volume e riviste in italiano e tedesco, alcune delle quali tradotte in francese, inglese, polacco e croato. Ha tenuto oltre duecentocinquanta conferenze, lezioni e partecipazioni a convegni scientifici in università, centri di ricerca e istituzioni culturali in Italia e all’estero (Austria, Bosnia, Germania, Regno Unito, Romania, Slovenia, Svizzera, Ungheria).

    La sua vita scientifica la aveva dedicata a Friedrich Hölderlin, alla letteratura austriaca dal XIX al XXI secolo, alle relazioni italo-tedesche, ma aveva pubblicato studi su numerosi autori e autrici della letteratura tedesca e austriaca dal Settecento alla contemporaneità.