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    Consiglio Comunale: Covid, Polizia Comunale e bilancio i temi caldi. I mettiani disertano il voto

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    Quello di ieri pomeriggio è stato un Consiglio Comunale non avaro di spunti interessanti: situazione Covid, Polizia Municipale e bilancio sono stati i punti caldi della seconda assise dell’era Bonito, nonché l’ultima del 2021. Anno che si conclude anche con qualche polemica tra maggioranza e opposizione mettiana, mentre in quota Sgarro e centrodestra, pur mantenendo la barra dritta sulle tematiche controverse, i toni sono stati assai più pacati.

    COVID: OBBLIGO DI MASCHERINA ALL’APERTO NELLE VIE PIU’ AFFOLLATE

    In apertura le comunicazioni del Sindaco Bonito sulla situazione pandemica a Cerignola: «Siamo una delle città in provincia di Foggia con il maggior numero di vaccinazioni e il minor numero di casi. Al 21 di dicembre la Protezione civile ha comunicato 249 contagi. È utile ricordare che nello stesso giorno dell’anno scorso i positivi erano 633». Per quanto, dunque, la situazione sia pressoché tranquilla, si rendono comunque necessarie alcune cautele e Bonito annuncia quindi l’ordinanza che imporrà l’obbligo di mascherina all’aperto nelle vie più affollate della città a partire dalla mezzanotte di domani. «L’ordinanza sindacale impone l’uso delle mascherine nelle zone più frequentate della nostra città, come il Corso, Viale Roosevelt, le aree mercatali e tutti quei luoghi in cui c’è la potenzialità di assembramenti fitti», spiega il Sindaco, che fa il punto anche sul contagio nelle scuole: «Stiamo seguendo con attenzione anche l’andamento dell’epidemia in questa fascia d’età, che rappresenta il punto debole della campagna vaccinale. Tuttavia, la situazione non è preoccupante e riteniamo di non dover intervenire sulle scuole rimandando ogni valutazione alla ripresa delle attività a gennaio». A proposito della più seria situazione nella fascia scolastica, dall’opposizione arriva la proposta di Tommaso Sgarro di limitare tutti quegli eventi natalizi che comporterebbero la maggiore affluenza di bambini. Sul punto, il Sindaco e l’Assessore alla Cultura Rossella Bruno si sono riservati di osservare i prossimi dati epidemiologici per valutare possibili provvedimenti in tal senso.

    LA SCOMODA EREDITA’ DI DELVINO, BONITO: “SERVIVA AGIRE VELOCEMENTE”

    Dai banchi dell’opposizione è sempre Tommaso Sgarro a sottoporre la questione del nuovo regolamento di Polizia Municipale, e della contestuale nomina del vicecomandante, disposte dalla Giunta senza il coinvolgimento del Consiglio Comunale. Secondo il consigliere «la competenza rispetto alle modifiche di tale regolamento è del Consiglio e c’è anche una consolidata giurisprudenza in merito. Se i giudici appoggiano questa tesi, un’azione del genere da parte dell’Amministrazione si espone al rischio di ricorsi. Credo che sia il caso di sanare questo vulnus, anche per dare importanza a questo Consiglio Comunale». A queste contestazioni Bonito replica affermando che era necessario agire il prima possibile per rimuovere una situazione anomala, quella del comandante Delvino, al quale il Sindaco non risparmia qualche bordata: «La Pubblica Amministrazione in costanza di situazioni di assoluta urgenza deve intervenire e noi avevamo l’assoluta urgenza di provvedere alla sostituzione del peggior comandante dei Vigili Urbani che Cerignola abbia mai avuto. Il dottor Delvino non doveva stazionare nei nostri uffici nemmeno un secondo di più perché era pericoloso, e lui spontaneamente si è messo in ferie, al cui termine, come da parola data, rassegnerà le dimissioni. C’era anche l’assoluta urgenza di cambiare un regolamento che il dottor Delvino aveva scritto per sé. Il nostro atto è perfettamente legittimo e abbiamo operato nell’interesse esclusivo della città, ma naturalmente porterò la questione della ratifica anche in Consiglio Comunale».

    BILANCIO, GIANFRIDDO: «GRAVE DISAVANZO DOVUTO AL RITARDO NELLA RISCOSSIONE DEI TRIBUTI»

    La maggior parte delle votazioni hanno riguardato il riconoscimento della legittimità di debiti fuori bilancio e l’occasione è stata utile all’Assessore al Bilancio Pietro Gianfriddo per fare il punto sui conti pubblici, che non versano in buone condizioni: «La riscossione dei tributi è partita in ritardo a causa di negligenze ed inefficienze che ci sono state all’interno dell’Amministrazione. A causa di una serie di atti emanati tardivamente, in questi giorni anziché ad inizio anno, si è creato un forte squilibrio di cassa, circa 14 milioni di euro, perché l’ente ha già anticipato tutto il costo dei servizi – ha spiegato a lanotiziaweb.it Gianfriddo – Questa situazione potrebbe inficiare l’azione amministrativa e quindi presenterò un documento al prossimo Consiglio con una finalità duplice, fare una fotografia della situazione attuale e prospettare le linee programmatiche che vogliamo attuare per risolvere questo problemi perché la mole dei crediti è tale che deve indurre ad un’attenta valutazione su tutti i fronti tributari».

    SCINTILLE TRA METTIANI E DITOMMASO: PEZZANO, VITULLO E DONOFRIO DISERTANO IL VOTO

    Da segnalare la prima bagarre in aula della nuova consiliatura che ha visto contrapporsi da un lato i consiglieri Vitullo e Pezzano (Avanti Cerignola) e dall’altro la Presidente del Consiglio Comunale Sabina Ditommaso. I mettiani hanno contestato alla segretaria Dem la mancata convocazione della Conferenza dei capigruppo prima del Consiglio, la mancata ripartizione proporzionale nelle Commissioni consiliari permanenti, il mancato rispetto delle preferenze indicate da Avanti Cerignola su tali Commissioni e l’impossibilità per il gruppo consiliare di accedere ai documenti alla base delle proposte di delibera. È sorta così un’accesa diatriba sulla vincolatività delle norme in questione e sull’effettiva opportunità di conoscere in anticipo i documenti del Consiglio, trattandosi quest’ultimi, secondo Bonito, di «atti di routine». Discussione al termine della quale, nonostante le rassicurazioni per il futuro da parte del Sindaco e della Presidente, i consiglieri mettiani hanno abbandonato l’aula e disertato le votazioni «in quanto non preparati sulle questioni all’ordine del giorno», come affermato da Vitullo. Dura la replica dei consiglieri della maggioranza, che accusano i loro colleghi di ostruzionismo su questioni meramente procedurali. Un coup de théatre, sintomo di una campagna elettorale non ancora metabolizzata del tutto, al quale potrebbero farne seguito altri, magari a favore di telecamera, visto che l’assemblea ha autorizzato il regolamento per la trasmissione streaming delle sedute.