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    Morì a 38 anni al ‘Tatarella’, archiviazione per il caso di Stefania Fede: “Decesso dovuto a cause naturali”

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    Condotta dei medici “immune da censure” e “decesso della signora Fede imputabile a cause naturali”. Con questa motivazione il GIP del Tribunale di Foggia ha disposto l’archiviazione del procedimento penale a carico di sei medici dell’Ospedale ‘Tatarella’ di Cerignola, indagati per il decesso di Stefania Fede – trentottenne di Orta Nova residente a Stornara -avvenuto il 22 ottobre 2018 proprio presso il nosocomio ofantino. L’ipotesi di reato era quella di omicidio colposo, ma il GIP ha ritenuto gli elementi raccolti nel corso delle indagini preliminari non idonei a sostenere l’accusa in giudizio, in questo caso ravvisando la non colpevolezza degli indagati. La richiesta di archiviazione è stata avanzata in un primo momento dalla Procura di Foggia alla luce dell’accertamento tecnico non ripetibile e dalle ulteriori indagini. Tuttavia i legali e i familiari di Stefania Fede hanno presentato opposizione presso il Giudice per le Indagini Preliminari, ritenendo la valutazione medico-legale dei tecnici della Procura ‘superficiale e frettolosa’ chiedendo la prosecuzione delle attività investigative. Pur accogliendo l’opposizione il GIP, in sede di contraddittorio e con una nuova perizia, ha avallato la tesi dei PM accogliendo così la richiesta di archiviazione.

    LA VICENDA

    Stefania Fede accusò un malore – dovuto ad arresto cardiaco secondo i sanitari – il 16 ottobre 2018 e venne trasportata in ambulanza al pronto soccorso del ‘Tatarella’, dove i medici le praticarono un messaggio cardiaco. I sanitari stavano predisponendo il trasferimento al ‘Riuniti’ di Foggia, ma l’aggravarsi delle condizioni della donna ha spinto i medici a ricoverarla in rianimazione dove viene indotto il coma farmacologico. Questo fino al 19 ottobre quando, secondo le ricostruzioni dei familiari, la donna, una volta estubata, era vigile e cosciente, con la prospettiva di essere trasferita in un altro reparto. Due giorni dopo l’Ospedale contatta la famiglia per comunicare il decesso causato da arresto cardiaco. La donna, che non soffriva di patologie pregresse, ha lasciato il compagno e tre figli.

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