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    Primo consiglio per Bonito, Ditommaso eletta presidente

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    Primo consiglio comunale per l’amministrazione guidata da Francesco Bonito, un’assise che, nell’incontro inaugurale, non si mostra particolarmente brillante. Prima dell’avvio una protesta appena accennata dagli operai della Tekra, l’azienda che non ha rinnovato alcuni contratti di lavoro a tempo determinato. La cosa tramonta nel momento in cui viene promesso un incontro per martedì prossimo. Parte invece intorno alle 17,00 il Consiglio, che procede innanzitutto alla votazione del presidente (temporaneamente il ruolo è affidato a Paolo Vitullo, consigliere più anziano).

    Lapalissiano il risultato: è Sabina di Tommaso il nuovo Presidente del consiglio comunale. La segretaria del Pd raccoglie l’ultimo incarico disponibile, che quasi porta in equilibrio i pesi di una maggioranza nella quale proprio i dem non sono stati particolarmente premiati. Alla Ditommaso 16 preferenze. Come vice presidente invece viene eletta Maria Donofrio.

    Comunicata la Giunta comunale, in forma ufficiale, Bonito presenta le sue linee programmatiche. Sostanzialmente un remake del programma elettorale, che non convince troppo l’opposizione. Per Antonio Giannatempo sarebbe necessaria la costituzione di un gruppo trasversale che lavori sul Pnrr. Per Tommaso Sgarro invece vi sono delle mancanze: critico l’ex-candidato sindaco sulla poca chiarezza su Tekra. Sgarro rimarca la necessità di un impegno per una società pubblica e per il ritorno degli impianti nelle mani del consorzio. Nella votazione i mettiani esprimono voto contrario, sgarriani e giannatempiani si astengono, la maggioranza di Bonito opta per il si.

    Rilevante l’impossibilità a trasmettere in streaming il consiglio. Infatti per questioni di privacy è stato chiesto ai presenti, ed anche a lanotiziaweb.it, di sospendere la diretta. «L’amministrazione comunale non assicura alcuna trasmissione del Consiglio comunale odierno e vieta l’iniziativa di testate locali ed organizzazioni politiche. Il motivo? La privacy dei consiglieri e degli assessori. Un obbligo di legge facilmente superabile, per favorire la partecipazione, soprattutto perché le norme anti Covid consentono sole 70 persone presenti in Aula» A dirlo in una nota è Fratelli d’Italia. «Il consigliere di Fratelli d’Italia, Nicola Netti, ha tentato di presentare una mozione per chiedere di esprimere consenso palese e consentire la trasmissione di questa prima importante seduta. La mozione non è stata neppure votata e si è passati oltre: nessuna trasparenza per i cittadini» commentano i meloniani. In conclusione è stata votata la commissione elettorale composta dai consiglieri Bellapianta, Divito e Moccia.