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    “Scrivo per…” ringraziare l’equipe di Cardiologia del “Tatarella” di Cerignola

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    Torna la rubrica “Scrivo per…”, dedicata alle segnalazioni dei cittadini: oggi diamo spazio alla lettera giunta in redazione di un nostro lettore, in cui ringrazia tutti i componenti dell’Unità di Cardiologia dell’ospedale “Tatarella” di Cerignola. Dopo aver superato il Covid, Sabino S. racconta la sua testimonianza, non mancando di sottolineare professionalità e umanità di tutto il personale del reparto. Di seguito la nota integrale.

    Essere “negativo”, dopo esser passato nel tunnel buio del Covid, provoca una gioia indescrivibile. E’ un po’ come tornare alla vita, dopo averla vista seriamente in pericolo. Sono passato dalla positività riscontrata con un tampone in casa, al ricovero in ospedale, nel momento in cui si è reso necessario. Mi sono recato al pronto soccorso dell’ospedale di Cerignola e dopo il triage, sono stato ricoverato nel reparto Covid di Cardiologia, dove ho ricevuto cure puntuali ed efficaci che mi hanno consentito di superare momenti difficili ed autentici attimi di panico, quando la saturazione era troppo bassa per permettermi una respirazione autonoma e dovevo far ricorso all’ossigeno. Tredici giorni di ricovero durante i quali il primario dottor Vito Sollazzo e tutti i medici del reparto tra cui Raddato, Bianco, Bifaro, Dalessandro, Di Biase, Giordano, La Torre, Mauriello, Russo e Strafezza, gli infermieri, gli operatori socio sanitari, hanno sempre aggiunto alla loro preparazione e professionalità, una parola di ottimismo, una rassicurazione, persino un sorriso che rappresenta una cura ulteriore, forse la più gradita e terapeutica. A tutti loro voglio rivolgere un caloroso  e sincero ringraziamento. Porterò nella mente e nel cuore, per sempre, i loro volti, la loro umanità. E vorrei dire a tutti, nell’occasione, di essere prudenti, di non sottovalutare mai quel nemico invisibile che ha già provocato tanti lutti e tanto dolore. La mia prudenza non è bastata per evitare il contagio. Facciamo tutti, di più, per non darla vinta al mostro e poter guardare al futuro con consapevolezza, con coraggio ed ottimismo. Lo dobbiamo a noi stessi, ma anche a tutti gli operatori della sanità cerignolana che offrono servizi di ottimo livello, in una ottima struttura ospedaliera. Inoltre, faccio i miei più sinceri complimenti al cuoco della cucina ospedaliera.

    Sabino S.

    Cerignola, 23.04.2021