More

    HomeNotizieAttualitàA Cerignola interamente ristrutturato il luogo di culto dei Testimoni di Geova

    A Cerignola interamente ristrutturato il luogo di culto dei Testimoni di Geova

    La sociologa prof.ssa Carrera: “Un luogo di crescita spirituale e di contrasto all’individualismo”

    Pubblicato il

    Si sono da poco conclusi i lavori di ristrutturazione delle due Sale del Regno dei Testimoni di Geova del Comune di Cerignola. L’edificio ha ora una struttura più semplice e funzionale ed è stato ristrutturato in parte da ditte locali. Specialmente nella parte conclusiva del progetto sono intervenute anche delle squadre di volontari religiosi locali e provenienti da altre parti d’Italia che hanno messo a disposizione la propria professionalità e competenza. Il responsabile dei lavori, Roberto Seconi, ha detto: “I lavori prevedevano il completo smantellamento dell’edificio tranne i muri perimetrali. Tuttavia, dopo solo due mesi, il cantiere è stato interrotto a causa della pandemia. Solo nel febbraio 2022 la situazione si è sbloccata, con grande entusiasmo da parte dei circa 700 Testimoni, divisi in 7 comunità di cui una in lingua romena. Il post pandemia ha comportato aumenti notevoli dei prezzi e difficoltà nel reperire le materie prime necessarie per il proseguo del cantiere. Tuttavia, con il costante impegno, soprattutto dei giovani Testimoni di Cerignola, la Sala del Regno è stata realizzata”.

    Il luogo di culto ristrutturato sarà aperto a tutti e permetterà lo svolgimento delle attività religiose in un ambiente più moderno e accogliente. La professoressa Letizia Carrera, docente di sociologia all’Università Aldo Moro di Bari ed esperta di sociologia urbana, sottolinea come la presenza di un luogo di culto ha importanza non soltanto per i fedeli stessi ma riveste un valore sociale per tutta la comunità locale: “I luoghi di culto rappresentano una parte importante delle occasioni di socialità di un territorio. Rappresentano anche l’occasione per una crescita spirituale, per un sostegno reciproco e per il contrasto del diffuso individualismo che isola i soggetti, a volte con conseguenze devastanti sia a livello personale sia sociale. Il valore dell’iniziativa è ulteriormente amplificato dalla cooperazione e dal senso di comunità che già si è creato in coloro che hanno collaborato alla realizzazione del progetto”.  La ristrutturazione delle Sale del Regno di Cerignola è parte di un programma mondiale di costruzione e manutenzione di luoghi di culto autofinanziato dai fedeli stessi. Questo programma permette di costruire simili edifici anche in paesi poveri dove i fedeli non hanno le risorse economiche sufficienti. Per ulteriori informazioni visitate il sito ufficiale dei Testimoni di Geova, jw.org.

    Cenni storici sulla comunità dei Testimoni di Geova di Cerignola. La ristrutturazione delle due Sale del Regno rappresenta un elemento di continuità con la storia della società locale. Diverse fonti storiche riferiscono infatti come la comunità cerignolese dei Testimoni di Geova sia stata tra le prime a formarsi in Italia e tra le più nutrite numericamente fin dal lontano 1925. Di questo gruppo fece parte anche il cerignolano Salvatore Doria, noto alle cronache storiche per essere stato successivamente uno dei Testimoni di Geova italiani deportati nei lager nazisti a motivo della sua fede (in un primo momento a Dachau e successivamente nel campo di Mauthausen). Fino al 1947 il gruppo di Testimoni di Geova di Cerignola rappresentò la comunità italiana numericamente più consistente, grazie all’elevato numero di adesioni registrate. Alle riunioni di approfondimento biblico non partecipavano però solo i Testimoni di Geova ma già all’epoca, proprio come avviene oggi, si univano delle persone interessate, non appartenenti alla comunità, che permisero di raggiungere spesso le cento presenze. Un risultato non di poco conto perché raggiunto in un’epoca storica caratterizzata dalla repressione condotta dal Regime Fascista, che recluse e mandò al confino molti Testimoni di Geova.