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    Audace Cerignola-Juve Stabia posticipo diviso fra sentimenti e desiderio di riscatto

    Opposti alla quarta forza del girone C, i ragazzi di Pazienza in cerca della vittoria assente da tre turni

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    Il girone d’andata si chiude in posticipo per l’Audace Cerignola, sfidando la Juve Stabia nel 19° turno del girone C. Per la seconda volta nella storia, la squadra della città andrà in onda sugli schermi della Rai, cercando di far dimenticare il ricordo spiacevole del 24 aprile 2013, quando al 94′ la Fermana si impose nella finale della coppa Italia Dilettanti. Si tratta comunque di una vetrina importante (che si ripeterà il prossimo 30 gennaio nel derby col Monopoli), per una comunità che vuole stringersi attorno ai propri beniamini e mostrare l’orgoglio di essere cerignolani, mettendo da parte la nomea che spesso si accompagna sui tg e sulle pagine dei giornali. I ragazzi di Michele Pazienza cercano di tornare al bottino pieno dopo tre gare, in cui è stato racimolato un solo punto: a Latina è arrivata una sconfitta di misura che non è andata giù soprattutto per le occasioni da rete create ma non sfruttate, decisive ai fini del risultato finale in terra laziale. Il tecnico desidera che i suoi ragazzi tornino alla massima concretezza, mostrando carattere, intensità e assoluta determinazione a suo dire mancati nel match con i nerazzurri. I due appuntamenti casalinghi consecutivi – l’altro venerdì 23 col Monterosi – vogliono essere sfruttati quanto più possibile per concludere al meglio un 2022 storico per i colori gialloblu.

    L’assenza in difesa dello squalificato Blondett fa oscillare come da alcune settimane a questa parte il pendolo su quale schieramento adottare. Se capitan Allegrini riuscirà a tornare pienamente dall’infortunio potrebbe essere 3-5-2, altrimenti sarà 4-3-3 con Capomaggio nuovamente in mediana e la coppia centrale formata da Ligi e Gonnelli. In avanti, al fianco di Malcore, si candidano Achik e Neglia.

    Leonardo Colucci torna per la prima volta e da avversario nello stadio che è stato il trampolino di lancio per la sua carriera professionistica da calciatore, a due passi dalla casa della sua famiglia. In serie utile da sette gare, la Juve Stabia si attesta in quarta posizione in classifica con 29 punti ed un bilancio complessivo di otto vittorie, cinque pareggi e cinque sconfitte. Per certi aspetti sorprendente nella sua performance, il team di Castellammare ha al suo interno calciatori di indubbio valore come: Mignanelli in difesa; Berardocco, Ricci e Gerbo a centrocampo; Pandolfi in attacco. Questi i principali innesti estivi, cui si aggiungono i confermati Tonucci, Scaccabarozzi, Altobelli e Bentivegna. Nonostante gli appena sedici gol segnati (secondo peggior reparto offensivo fra le prime dieci), la difesa delle ‘vespe’ concede pochissimo: i soli undici centri al passivo ne fanno la seconda del raggruppamento, alle spalle del solo Catanzaro. Un team dunque assai ostico abile a fare risultato sia in casa che fuori, schierato dal suo allenatore in un 4-3-3 compatto e difficilmente perforabile: sarà un match che probabilmente verrà deciso dai dettagli.

    C’è stato già un confronto stagionale il 4 ottobre scorso, nel primo turno di coppa Italia che vide prevalere la Juve Stabia per 1-0. Stesso risultato, ma per il Cerignola, nell’unico precedente in un campionato, nel girone L dell’Interregionale 1990/91: la rete al 1′ di Orecchia a decidere il 30 marzo 1991 una partita ancora oggi impressa nella mente di tanti sportivi. Calcio d’inizio al “Monterisi” alle ore 20.30, con la direzione arbitrale affidata al sig. Diop, della sezione di Treviglio.