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    Concorso enologico internazionale Città del Vino: la medaglia d’oro va alla Mandwinery

    L'azienda cerignolana colleziona un successo alla sua prima partecipazione: «siamo orgogliosi di poter rappresentare in questo prestigioso concorso internazionale enologico la nostra Comunità»

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    Cerignola, terra di eccellenze enogastronomiche, colleziona il suo ennesimo successo con l’azienda Mandwinery nel settore vino. Dopo i buoni piazzamenti nel 5StarWines – the Book, la selezione enologica che Veronafiere organizza in collaborazione con Assoenologi, arriva la medaglia d’oro nella XX edizione del Concorso Enologico Internazionale Città del Vino organizzato dall’Associazione Nazionale Città del Vino.

    Nello specifico il concorso premia non solo l’azienda che ha ricevuto la Medaglia, ma anche il Sindaco del Comune sul quale l’azienda insiste. Lo spirito è quello di ribadire il valore del rapporto tra vino e territorio premiando insieme le Aziende ed i Comuni. La premiazione si svolgerà a Grugliasco in data 7 luglio 2022 e l’amministrazione comunale di Cerignola è stata ufficialmente invitata a ricevere il premio. I fratelli Michela e Vito Manduano proprietari e gestori dell’azienda Mandwinery, giovani imprenditori di successo impegnati nella tutela ambientale del territorio, sono fieri di accogliere questo premio e dichiarano: «siamo orgogliosi di poter rappresentare in questo prestigioso concorso internazionale enologico la nostra Comunità; allo stesso modo questo riconoscimento conferma la bontà del nostro lavoro e ci stimola ad andare avanti con più passione e dedizione». Proseguono i due ringraziando l’enologo Giuseppe Colopi che ha affiancato la famiglia in questo ambizioso progetto imprenditoriale e riferiscono: «Giuseppe Colopi è co-founder della Mandwinery ed è vicino al nostro gruppo sin dagli inizi di questa fantastica avventura rappresentando ed interpretando a pieno i valori della nostra famiglia». Nello specifico il vino premiato è il rosato Nero di Troia “Bisciù” che trae il suo nome da una espressione dialettale cerignolana che facendo riferimento al gioiello rimanda, più in generale, al concetto di bellezza.

    L’azienda, al momento, ha in catalogo 3 diverse tipologie di vino: il “Bisciù”, appunto, un rosato da Nero di troia, il rosso “Ottantadì”, apripista della produzione, e il bianco “Maarì”.

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