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    Elezioni politiche, i candidati del centrodestra vanno alla “corte” di Metta. Ma Fratelli d’Italia e Lega si dissociano

    I segretari Casarella e Specchio non condividono la scelta di partecipare all’incontro elettorale organizzato dalla civica dell’ex sindaco. No comment, per ora, da parte di Forza Italia

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    Nella campagna elettorale per le prossime politiche, a sorpresa, irrompe Franco Metta. Avanti Cerignola, la lista civica dell’ex sindaco, ha organizzato un evento pubblico per il 15 settembre a sostegno di tre candidati del centrodestra ad entrare nel prossimo Parlamento. Ci saranno Anna Maria Fallucchi, imprenditrice di area Fratelli d’Italia in corsa per l’uninominale al Senato, e i due Forzisti Giandiego Gatta e Marcello Lanotte. Il primo, consigliere regionale, corre anch’egli per l’uninominale al Senato; il secondo, attualmente presidente del Consiglio comunale di Barletta, compete nel listino plurinominale alla Camera. Sarà ospite anche un altro esponente di Forza Italia: l’On. Francesco Paolo Sisto, sottosegretario alla Giustizia nel Governo Draghi.

    L’adesione dei candidati del centrodestra a questa iniziativa elettorale desta qualche perplessità. Alle amministrative dello scorso anno i loro partiti hanno fatto una campagna elettorale contro lo stesso Franco Metta insistendo su un punto in particolare: «mandiamo via il sindaco che ha portato allo scioglimento del comune per infiltrazioni mafiose», era lo slogan urlato durante i comizi. Adesso invece, i candidati alla Camera e al Senato di quella stessa coalizione accettano l’endorsment del penalista cerignolano, dichiarato incandidabile dalla Corte d’Appello di Bari, anche se non in via definitiva, e il cui ricorso contro lo scioglimento della sua amministrazione decretato nel 2019 è stato respinto dal TAR del Lazio. Un vero e proprio ribaltone che dipende da due fattori: da un lato c’è l’ambizione degli aspiranti parlamentari di raccogliere il più ampio consenso possibile sul territorio senza indagare troppo, o soprassedendo, su chi porta i voti. Dall’altro c’è la volontà di Metta di portare a termine un’OPA sul centrodestra cerignolano iniziata alle scorse amministrative.

    Ma nelle sezioni locali di partito la cosa non ha fatto piacere. Gianvito Casarella, segretario cittadino di FdI, punta il dito contro Forza Italia e i candidati che hanno accettato l’invito: «Metta ospita i candidati all’uninominale che rappresentano la coalizione. Lui vota Forza Italia e quindi questo non è un mio problema. Bisognerebbe chiedere ai candidati come mai abbiano accettato questa vetrina, nonostante poi si spendano in dichiarazioni pubbliche a favore della legalità». Anche il referente locale della Lega Vincenzo Specchio non condivide la scelta di Fallucchi, Gatta e Lanotte, vista la posizione di Metta: «Capisco che il candidato del centrodestra voglia più voti possibile, ma sono contrario al “tutti dentro, l’importante è vincere”. Credo serva fare una selezione. Sebbene non siano ancora arrivate ancora le sentenze definitive sullo scioglimento del Comune e sull’incandidabilità, personalmente, per una questione puramente morale avrei preferito non partecipare a questa iniziativa, perché c’è in ballo qualcosa di serio». Anche secondo lui l’incontro del 15 è sintomo di un problema che non riguarda il centrodestra, ma solo gli Azzurri: «La civica di Franco Metta appoggia i candidati di Forza Italia, quindi il problema è tutto interno a questo partito. Ma il fatto che poi non abbiano creato dei comitati elettorali comuni mi fa pensare che questo appoggio magari è condiviso dai singoli candidati e non dall’intero partito. Ad ogni modo la coalizione, dopo il 26, cercherà di capire se Forza Italia vuole portare Franco Metta nel centrodestra. Ma sono convinto che a livello locale il centrodestra continuerà a correre da solo». No comment per il momento da Forza Italia, ma ci si attende a breve una presa di posizione anche da parte dei Forzisti.