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    Elicottero precipitato: è iniziato il recupero salme

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    Sono riprese in mattinata le operazioni di recupero delle sette salme delle vittime del disastro aereo avvenuto ieri mattina sul Gargano dove un elicottero dell’Alidaunia società di elitrasporto partito dalle Tremiti è precipitato in località Castel Pagano in agro di Apricena. Ieri le operazioni sono state interrotte a cause delle avverse condizioni meteo: nel Foggiano si è abbattuto un violento temporale.

    Sempre stamattina inizieranno le operazioni di raccolta dei reperti sui rottami dell’elicottero ma soprattutto si dovrà accertare la presenza o meno della scatola nera: non tutti gli elicotteri ne prevedono l’installazione, dipende dalle caratteristiche del velivolo. La Procura ieri ha aperto una inchiesta con le accuse di disastro aviatorio colposo ed omicidio colposo plurimo a carico di ignoti. Sul posto dell’incidente si stanno recando il sostituto procuratore inquirente Matteo Stella, carabinieri e medici legali e consulenti.

    “Sapevamo tutti che c’era una forte perturbazione sul Gargano, tant’è che venerdì l’elicottero non era partito. Sapevamo che le condizioni non erano ideali. Non so da chi sia arrivato l’ok per il decollo, chissà forse dalla torre di controllo”. Sono le parole di Francesco Nardelli, padre di Andrea Nardelli, il pilota di 39 anni deceduto nello schianto avvenuto ieri sul Gargano e costato la vita a sette persone.

    Questa mattina il papà del pilota si è recato sul luogo della tragedia. “Perdere un figlio così a 39 anni è un dolore inspiegabile – ha detto all’ANSA l’uomo – Mio figlio ha dedicato una vita agli elicotteri. Si è brevettato nel 2007, ed è cresciuto nell’Alidaunia. Era un pilota esperto. Non ha mai avuto alcun problema. L’ultima volta che l’ho sentito è stato venerdì sera, ma abbiamo parlato del più e del meno. Era sereno”. Intanto sul luogo della tragedia il magistrato Matteo Stella ha fatto un nuovo sopralluogo. “Siamo qui per capire quando ci restituiranno il corpo di mio figlio – dice Francesco -. Spetterà ai periti e ai tecnici dell’Aeronautica accertare cosa sia successo ieri mattina. Con mio figlio c’era un veterano dei piloti dell’Alidaunia. Ma a prescindere dalle causa, questo non ci restituirà nostro Andrea”, ha concluso.