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    Fallucchi, Gatta e Lanotte con Metta, nonostante le resistenze (inascoltate) sul territorio

    La meloniana invoca Tatarella e fa un appello all’unità «oltre le dinamiche locali». Sulla questione legalità il consigliere regionale forzista si trincea dietro il garantismo

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    Nonostante la defezione del sottosegretario On. Sisto e le prese di distanza da parte delle sezioni locali di partito, i candidati parlamentari del centrodestra Anna Maria Fallucchi (FdI), Giandiego Gatta e Marcello Lanotte (FI) hanno preso parte all’iniziativa elettorale organizzata nella serata di ieri dall’ex sindaco di Cerignola Franco Metta presso il comitato di Avanti Cerignola. Quello che appare evidente nelle parole degli aspiranti deputati è il riconoscimento del penalista foggiano come un interlocutore del centrodestra. «Stiamo facendo una competizione nazionale, non regionale e non locale. Io sono a casa di Pinuccio Tatarella, il “ministro dell’armonia”, e l’armonia non deve mancare nel centrodestra perché questa non è una battaglia tra di noi, ma contro il PD e i Cinque Stelle». E’ il pensiero di Anna Maria Fallucchi, che facendo un richiamo all’unità del centrodestra con al suo fianco Metta, lo legittima quale interlocutore di quest’area politica.

    Un concetto ribadito ai microfoni de lanotiziaweb.it anche da Giandiego Gatta: «Franco Metta da uomo di centrodestra, sostiene i candidati di centrodestra. Siamo qui per parlare con i cerignolani e cercare di risolvere i loro problemi». Quando gli chiediamo se le note vicende giudiziarie che hanno coinvolto Metta e la sua amministrazione rappresentano un ostacolo a riconoscerlo come interlocutore politico dei moderati, Gatta si trincea dietro la cortina del garantismo: «Non mi pare che ci sia un inibitoria a discutere con Franco Metta, non la leggo in nessuna norma. Non stiamo parlando di un pregiudicato, non c’è una sentenza definitiva. Le dinamiche cittadine e le polemiche non mi interessano». Insomma, il pensiero dei candidati non è in linea con quello delle segreterie cittadine, o perlomeno di quelle di FdI e Lega, visto che ancora c’è stata alcuna presa di posizione ufficiale da parte di Forza Italia. Da una parte c’è chi considera Franco Metta un uomo del centrodestra e che mette in secondo piano quanto accaduto nel 2019. Dall’altra c’è chi si dichiara distante, vedi le parole di La Salandra pronunciate poco meno di 24 ore fa, e che fa della questione legalità un discrimen. Sarebbe interessante sapere se gli elettori che il 25 voteranno Fallucchi, Gatta e Lanotte condividono il pensiero delle segreterie o quello dei loro candidati.

    Dal canto suo, forte di questo endorsment, Metta fa un altro passo in avanti nel suo lungo sorpasso a destra ai danni partiti tradizionali a Cerignola. E le parole sono tutte in questa direzione. Si presenta ai suoi interlocutori come garante «di quei diecimila cerignolani che mi hanno votato alle scorse amministrative e anche di chi si è pentito delle proprie scelte, estorte truffaldinamente», ed è chiaro il riferimento a quel pezzo di centrodestra che “avrebbe” votato Bonito alle scorse amministrative. Ma soprattutto, porta la competizione elettorale sul piano locale: «Il nostro obiettivo è quello di mandare all’opposizione il PD e battere sonoramente Bonito». La strategia dunque è chiara: puntare su “cavalli dati vincenti” a Roma per legittimarsi sul territorio quando dovranno contarsi i voti.

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