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    Giuseppe Conte a Cerignola: «In prima linea nella lotta alla mafia e per aiutare il settore agricolo»

    Il leader del M5S ha visitato il Centro Sociale “Padre Pio” nel tour di incontri nella Capitanata

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    Un bagno di folla ha accolto ieri pomeriggio Giuseppe Conte, di tappa a Cerignola per il suo tour elettorale. Il leader dei Cinque Stelle, candidato come capolista alla Camera nel collegio plurinominale Puglia 1, ha visitato il Centro Sociale “Padre Pio” dove ad attenderlo c’era, assieme agli animatori e agli utenti della struttura, una nutrita schiera di attivisti e simpatizzanti. Un incontro che capita poco meno di un anno dopo l’ultima puntata di Conte nel centro ofantino; in quell’occasione era tornato nella sua terra di origine per supportare la corsa a sindaco di Francesco Bonito. Il primo cittadino, presente anch’egli all’incontro, ha ringraziato l’ex Presidente del Consiglio: «Se siamo riusciti a vincere le elezioni è anche merito del supporto tuo e del Movimento Cinque Stelle». «Siamo consapevoli di aver puntato su una persona seria, onesta e competente», replica l’avvocato. Un vero e proprio endorsement reciproco tra Conte a Bonito che suggella, almeno nelle parole, la tenuta del “campo largo” a Cerignola nonostante la rottura consumatasi nei palazzi romani.

    LE PRIORITÀ DI CONTE: QUESTIONE SOCIALE, CRISI AGRICOLTURA E LOTTA ALLA MAFIA

    Nel confronto con il pubblico, Conte ha affrontato diverse tematiche che riguardano la Capitanata, a partire dalla questione sociale: «Le periferie di Cerignola e del Sud in generale sono posti difficili, dove serve un collaborazione tra Stato e cittadini. E il Movimento Cinque Stelle infatti si è da sempre impegnato nel sostenere il “terzo settore”, perché comprende realtà, come il Centro Sociale “Padre Pio”, che fanno tanto per le fasce più in difficoltà della popolazione e arrivano laddove lo Stato non riesce, formando gli uomini e le donne di domani».

    L’“Avvocato del Popolo” ha parlato poi della crisi del settore agricolo, che sta avendo un impatto notevole sull’economia locale: «Conosco la realtà di Cerignola e i problemi di questa terra, che vive di olio, olive, uva, pomodoro e grano. Adesso il rischio è che l’intera filiera agricola rimanga in ginocchio perché l’inflazione impedisce agli agricoltori di raccogliere più i prodotti. Il Movimento Cinque Stelle ha lanciato più volte un allarme su questo tema, ma non siamo stati ascoltati. La prossima settimana ci sarà un nuovo Consiglio dei Ministri e abbiamo chiesto al Governo di procurare nuove risorse finanziarie per il settore. Solo così lo salveremo, non di certo investendo altre risorse nelle riarmo e negli investimenti militari». Il focus si sposta sulla legalità e la lotta alla mafia, altro argomento sentito sul territorio, ma anche un cavallo di battaglia dei Cinque Stelle: «Qui vedo una gioventù che sta crescendo con i valori della solidarietà, dalla giustizia e della legalità che sono fondamentali in una terra difficile come la Capitanata, dove ci sono forme estese di criminalità organizzata. Ci vedrete sempre impegnati in prima linea nel contrasto a questi fenomeni. Per questo abbiamo candidato degli alfieri della lotta alle mafie come l’ex Procuratore nazionale antimafia Cafiero De Raho e il Procuratore generale della Corte d’Appello di Palermo Roberto Scarpinato».

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