More

    HomeNotizieItaliaI potenziali benefici del CBD contro l'insonnia e l’ansia

    I potenziali benefici del CBD contro l’insonnia e l’ansia

    Grazie alle sue proprietà sedative e calmanti, è un valido alleato naturale contro questi disturbi

    Pubblicato il

    Il mercato dei prodotti a base di CBD si sta espandendo velocemente, così come si stanno diversificando gli ambiti di utilizzo di questa sostanza. Come risultato, al giorno d’oggi è possibile trovare facilmente online prodotti contenenti CBD in diverse tipologie, con differenti concentrazioni del principio attivo e con vari livelli di purezza, fino ai cristalli che sono la forma più pura di estratti di CBD disponibile sul mercato.

    Si vuole in tal modo soddisfare ogni esigenza dei clienti. Ma resta la qualità il primo requisito che i consumatori cercano in questo prodotto, specialmente in quei Paesi nei quali, al contrario dell’Italia, la normativa vigente ne permette l’assunzione. Per questo è consigliabile acquistare cristalli di CBD online e altri articoli a base di cannabidiolo solo presso rivenditori in grado di garantire alti standard qualitativi. Tra le situazioni più comuni che spingono le persone a ricercare prodotti a base di cannabidiolo c’è il desiderio di combattere l’ansia e l’insonnia, condizioni nei confronti delle quali il CBD sarebbe in grado di agire positivamente. Si tratta di considerazioni veritiere? Lo esamineremo nel seguente articolo, ma prima rispondiamo a un’altra domanda estremamente comune tra coloro che non conoscono approfonditamente il CBD: è una sostanza sicura?

    Il CBD è sicuro?

    Il cannabidiolo (CBD) e il delta-9-tetraidrocannabinolo (THC) sono ricavati dalle infiorescenze delle piante di canapa legale, ovvero vengono estratti da piante di canapa sativa che presentano una concentrazione di THC inferiore allo 0,2%. A differenza del THC, però, il CBD non è una sostanza psicotropa e, dunque, non ha effetti psicoattivi (non produce effetti stupefacenti), ma soprattutto non comporta particolari rischi per la salute. Per lo meno, questo è il parere dell’OMS, che in un rapporto del 2018 definisce il principio attivo come sicuro, peraltro escludendo che il suo utilizzo generi dipendenza. Anche altri studi scientifici condotti su questa sostanza sembrerebbero andare nella stessa direzione, pur individuando alcuni effetti collaterali che potrebbero essere legati al suo utilizzo, quali la sonnolenza, l’affaticamento, la diminuzione dell’appetito e la perdita di concentrazione. L’insorgenza di effetti collaterali sarebbe dovuta, per lo più, a un dosaggio eccessivo, a un uso prolungato del prodotto o al suo uso in combinazione con farmaci. Questo secondo l’Istituto Superiore di Sanità che elenca i potenziali rischi del CBD sul suo sito.

    Il CBD è efficace contro l’insonnia?

    Il CBD interagisce con il corpo umano attraverso il sistema endocannabinoide, un sistema di comunicazione tra cellule che ricopre un ruolo fondamentale per l’omeostasi: stimola l’organismo a reagire ai cambiamenti generati dall’ambiente esterno. In pratica, il CBD agisce sui recettori presenti a livello del sistema nervoso centrale (il recettore 5-HT1A e i recettori cannabinoidi), attivandoli in risposta ad aggressioni esterne, come le infiammazioni o lo stress. Per questo motivo, i prodotti contenenti cannabidiolo vengono talvolta consigliati per combattere i disturbi del sonno, come la difficoltà di addormentamento o di mantenere un sonno continuativo. Più precisamente, il CBD costituisce un coadiuvante nel trattamento dell’insonnia quando questa diventa cronica: durante la terapia viene, pertanto, affiancato a sedativi e ansiolitici, per rafforzarne gli effetti, ma senza il rischio di effetti collaterali e senza creare dipendenza. Numerosi studi, che indagano le proprietà sedative e calmanti del cannabidiolo, sono concordi nell’affermare il CBD possa avere un effetto positivo su stress e insonnia.

    Il CBD è efficace contro l’ansia?

    L’ansia è un altro disturbo abbastanza frequente che quando diventa cronico può comportare sintomi invalidanti come l’aumento della frequenza cardiaca, palpitazioni, tremore, sudore e vertigini. Il CBD viene ritenuto utile a contrastare questi sintomi e, più in generale, a ridurre lo stato d’ansia, per via delle sue proprietà rilassanti e ansiolitiche. Il suo effetto benefico deriverebbe proprio dall’interazione con il sistema endocannabinoide, grazie alla quale vengono attivati i recettori del sistema nervoso centrale per difendere l’organismo da aggressioni esterne, come l’ansia e lo stress. La sua efficacia nel combattere lo stress e l’ansia sarebbe, peraltro, dimostrata da diversi studi aventi ad oggetto proprio gli effetti del CBD nel contrastare queste patologie. A questa conclusione, ad esempio, giunge uno studio americano pubblicato nel 2018 sul Journal of Affective Disorders, dove viene evidenziato anche come si siano riscontrati effetti benefici più significativi sui pazienti trattati con prodotti ad alto contenuto di CBD rispetto a quelli che hanno utilizzato cannabis terapeutica avente THC. Secondo i ricercatori l’assunzione di CBD deve essere graduale e la dose quotidiana deve essere distribuita lungo l’arco della giornata. Nel caso vi fosse la necessità, il dosaggio può essere aumentato nel tempo in base alle esigenze specifiche di ogni singolo individuo. Ad ogni modo, anche nei Paesi nei quali il consumo è consentito, le organizzazioni sanitarie sono concordi nel consigliare di consultare un medico di fiducia prima di iniziare ad assumere CBD: è di fondamentale importanza per determinare il dosaggio ottimale e per evitare eventuali complicazioni nel caso venga assunto in combinazione con dei farmaci.

    In conclusione

    Le evidenze scientifiche sinora raccolte sembrerebbero confermare gli effetti benefici del CBD, anche se la maggioranza degli studi sono ancora troppo recenti o i risultati frammentati ed è dunque difficile valutare oggettivamente gli effetti di lungo termine di questa sostanza. Ad ogni modo, probabilmente in futuro la ricerca scientifica darà delle risposte più precise in merito così da svelarci finalmente tutta la verità sugli effetti del cannabidiolo. Se i dati che otterremo saranno positivi, e le autorità nostrane decideranno di sdoganare completamente il CBD, così come è già avvenuto in tanti altri Paesi, il mercato nazionale, grazie alla presenza di importanti player come lo shop online Justbob, sembra pronto già da ora a raccogliere la sfida e per soddisfare una domanda che, in base all’ampio interesse dimostrato finora dagli italiani nei confronti del cannabidiolo, si preannuncia potenzialmente enorme.