More

    HomeNotizieAttualitàIl 6 novembre celebrazione della Giornata del Ringraziamento nella diocesi di Cerignola-Ascoli...

    Il 6 novembre celebrazione della Giornata del Ringraziamento nella diocesi di Cerignola-Ascoli Satriano

    “Coltiveranno giardini e ne mangeranno il frutto” il tema individuato dalla Cei

    Pubblicato il

    In occasione della 72a edizione della Giornata Nazionale del Ringraziamento, promossa dalla Conferenza Episcopale Italiana, sarà il vescovo Fabio Ciollaro, domenica, 6 novembre 2022, alle ore 11, nella chiesa parrocchiale di San Carlo Vescovo, ubicata nell’omonimo borgo in agro di Ascoli Satriano, a presiedere la celebrazione eucaristica e la successiva benedizione dei mezzi agricoli, del grano e della terra. Quest’anno il tema individuato dall’episcopato italiano ‒ “‘Coltiveranno giardini e ne mangeranno il frutto’ (Am 9,14). Custodia del creato, legalità e agromafie” ‒ mira a sensibilizzare la comunità sulla necessaria tutela e sulla fondamentale attenzione per una corretta trasmissione del creato alle future generazioni.

    L’alleanza di Dio con il suo popolo si manifesta nel dono di una terra “dove scorrono latte e miele” (cf Es 3,8), nei confronti della quale Israele conserva la memoria che la prosperità viene dall’Altissimo e a Lui ogni anno va presentata con gratitudine ogni primizia, condividendo la gioia per i beni ricevuti con chi non ha proprietà, con il levita e con il forestiero (cf Dt 26,11): un messaggio che ben si concretizza in una terra, che è teatro di azioni che generano gravi squilibri economici, sociali ed ambientali. In tal senso, i Vescovi denunciano le “strutture di peccato che si infiltrano nella filiera della produzione alimentare: si pensi alle forme di caporalato, che portano a sfruttamento e talvolta alla tratta, le cui vittime sono spesso persone vulnerabili, come i lavoratori e le lavoratrici immigrati o minorenni, costretti a condizioni di lavoro e di vita disumane e senza alcuna tutela”.

    La dottrina sociale della Chiesa si incarna nel concreto e promuove relazioni di fraternità tra le persone e di cura verso il creato. Ben venga ogni strumento normativo disponibile per strappare i lavoratori alla precarietà. Sosteniamo la responsabilità degli operatori del mondo agricolo e delle loro associazioni: sono reti di supporto reciproco per far fronte alla pressione delle agromafie, rappresentando esempi di buone pratiche replicabili in seno alla cultura della legalità. Senza trasparenza, sostengono i Vescovi, “non c’è amore per la creazione e tutela della dignità della persona, né amicizia sociale per gli uomini e le donne”.