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    Il circuito podistico di San Marco intitolato alla memoria di Pia Patruno e Rosario Mancino | Foto

    Il percorso frequentato da associazioni sportive e podisti amatoriali, su cui vi sono anche diversi istituti scolastici, è ora luogo che ricorda i due giovani tragicamente scomparsi la scorsa estate

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    Ha avuto luogo nella mattinata di oggi 14 maggio la cerimonia di intitolazione del percorso podistico comunemente conosciuto come ‘circuito San Marco’ alla memoria di Pia Patruno e Rosario Mancino, i due giovani concittadini venuti a mancare a luglio del 2021 in un tragico incidente nelle acque del mare di Otranto. A presiedere il sentito e partecipato evento vi sono state le Istituzioni – rappresentate dal sindaco di Cerignola, Francesco Bonito, e dall’Assessora alla Cultura e allo Sport, Rossella Bruno – gli Istituti scolastici “Di Vittorio-Padre Pio”, “Dante Alighieri” e “Augusto Righi”, e le associazioni per cui Pia e Rosario si sono spesi con grande passione e generosità fino a diventarne punte di diamante, OltreBabele e la Podistica Santo Stefano.

    «Questa intitolazione è sicuramente la prima tappa di un percorso che vogliamo intraprendere – spiega Rita Oratore, presidentessa di OltreBabele, a lanotiziaweb.it -. È ferma volontà della nostra Associazione tener viva la memoria di Pia e Rosario, due ragazzi speciali che, sebbene siano scomparsi prematuramente, hanno lasciato un segno indelebile in chi ha avuto il privilegio di conoscerli. Come associazione culturale viviamo di parole e Pia e Rosario hanno saputo rendere vive parole come cittadinanza attiva, impegno, responsabilità, passione, talento: tutte virtù che hanno speso a favore della comunità. Non è casuale la scelta di intitolare il circuito podistico a loro, proprio perché nel cuore delle scuole della città, tanto frequentate da Pia con i progetti e le attività dell’Associazione, nonché il percorso frequentato da Rosario con la sua Associazione. Qui si sono incrociate le storie e le passioni dei due ragazzi». Rita Oratore tiene poi a ricordare il lato umano della socia e amica Pia: «Una ragazza di altri tempi, nell’accezione più positiva e più nobile. Era gentile, dolce, appassionata. Viveva delle sue passioni con un garbo e una discrezione che oggi sono sempre più rare. In me e in tutti noi rimarrà il ricordo della sua genuinità, della sua spensieratezza e l’esempio che ci ha lasciato. Il modo in cui ha vissuto è un esempio per tutti noi».

    L’importanza di un luogo dedicato alla memoria di Rosario Mancino è testimoniata da Luana Greco, sua compagna di squadra della Podistica Santo Stefano e soprattutto grande amica: «Rappresenta lui, quella che era la sua essenza – afferma, commossa, al nostro sito -. Siamo cresciuti con la corsa, siamo cresciuti su quella strada. Penso che questo sia uno dei gesti più belli che la comunità potesse fare perché Rosario lo merita, è il minimo per una persona come lui. Dire che fosse speciale e unico può apparire scontato, ma non è così. Lui non era affatto scontato. Ringrazio per questo gesto Vincenzo Giannatempo, che so che si è veramente impegnato. Ringrazio anche il sindaco, per questo ricordo che avremo per sempre nella nostra comunità». Sul suo amico e fedele compagno sulla pista, Luana tiene ad evidenziare come «ci siano tanti ricordi, non posso raccontarne uno specifico. Ricordo la quotidianità con Rosario, gli allenamenti alle cinque di mattina, le nostre corse, le nostre liti e il nostro modo di far pace. Rosario è più di un ricordo, è una parte di vita».

    Alla presenza dei familiari, degli amici e di tanta gente che ha conosciuto, voluto bene e imparato ad apprezzare Pia e Rosario, sono stati scoperti un monumento (opera della consigliera comunale ed artista, Maria Rosaria Divito) ed una targa recante i loro nomi. «Sono un papà anch’io. Voglio dire ai genitori che tutta Cerignola li abbraccia. Tutta Cerignola ha sofferto questa tragedia così ingiusta. Pia e Rosario erano due ragazzi esemplari, che vivevano la loro vita come dev’essere vissuta, ispirandosi ai principi che si ricevono nella famiglia», è quanto ha tenuto a sottolineare il primo cittadino, Francesco Bonito.

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