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    Il “referendum” cerignolano nelle elezioni di domenica 25

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    Le elezioni di domenica 25 settembre, seppur politiche, rappresentano un importante banco di prova per Cerignola, apparentemente impegnata in un vero e proprio “referendum”. Potrà sembrare strano tutto ciò ma il post voto darà vita a un fitto dibattito su ruoli e numeri della politica cerignolana.

    Il Centrosinistra, o meglio il Partito Democratico, più il Movimento 5 Stelle dovranno dimostrare di essere la maggioranza in questa città, visto quanto accaduto meno di un anno fa alle comunali. Il centrodestra, forte dell’onda nazionale che lo vede favorito, vuol dimostrare che la situazione attuale è ben diversa da quella di ottobre scorso, anche a Cerignola, e dunque l’attuale amministrazione non è oggi particolarmente apprezzata. Allo stesso modo l’ex-Sindaco Franco Metta gioca la propria partita contro questa amministrazione, in un tandem opaco con il centrodestra: l’obiettivo è dimostrare che ha ancora un peso in città e che, con il proprio contributo, il centrodestra può battere il centrosinistra.

    Alla luce di quanto detto non è in corso (anche) un referendum sull’attuale amministrazione? Una competizione, quella di domenica, resa più importante dalla presenza di una candidata, Teresa Cicolella, che ad oggi è assessore ed esponente di spicco dell’amministrazione guidata da Francesco Bonito. Un centrosinistra che si è mosso meglio del centrodestra, almeno in termini di iniziative. Così come si è mosso, nonostante tutto, il Movimento 5 Stelle, che ha portato addirittura l’ex-Premier Giuseppe Conte a Cerignola. Perfino Sinistra Italiana ha portato la candidata Ilaria Cucchi in visita presso una cooperativa sociale in Zona Industriale. Non pervenute invece iniziative elettorali di rilievo nel centrodestra, ovvero, nessun big nazionale dei tre partiti principali ha pensato bene di far tappa nella città di Tatarella e questo non è certo un bel segnale.

    Domenica si vota e l’Italia sceglierà da chi farsi governare. A livello locale entreranno in gioco probabilmente altre dinamiche? Oggi impossibile da dire, bisognerà attendere lo spoglio. Quel che invece già adesso si può affermare è che il post elezioni nel bene o nel male, e non si capisce in che misura, coinvolgerà in toto la politica cerignolana modificandone gli equilibri.

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