More

    HomeRubricheScrivo per...«In serie C i calciatori sono importanti, ma è l'allenatore a fare...

    «In serie C i calciatori sono importanti, ma è l’allenatore a fare la differenza»

    «Sosteniamo l'Audace Cerignola sottoscrivendo l'abbonamento, sarà una grande stagione»

    Pubblicato il

    Pubblichiamo di seguito un contributo giunto in redazione da parte di Rosario Mastroserio, fini conoscitore di calcio e giocatore del Cerignola negli anni ’80. Nello scritto si evincono alcune considerazioni in vista del campionato di serie C ormai prossimo per l’Audace, con l’invito a sostenere la società sottoscrivendo l’abbonamento e stando vicino ai colori gialloblu.

    Dopo i primi giorni di allenamento in quel di Palena noi qui in città non facciamo altro che chiederci come giudichiamo questo primo inizio dell’avventura dell’Audace Cerignola in C e dei primissimi movimenti di mercato. E’ chiaro che diventa difficile e complicato dare un giudizio compiuto sia su di noi che sugli altri ma, se mi permettete, io faccio la seguente considerazione e che cioè quest’anno saranno determinanti, più dei calciatori, gli allenatori che avranno un preciso disegno in testa con una loro autonomia di pensiero figlio di un credo tattico particolare, studiato ed eseguito con dedizione. Parlando con qualcuno degli addetti ai lavori ho avuto l’impressione che, forse, neanche loro conoscono al momento i reali valori delle varie squadre, sospendono il giudizio su tutti tranne ed in parte solo per il Crotone per via del “paracadute economico” garantito dalla Lega alla società calabrese. Per tornare al discorso degli allenatori del resto, mister come Colombo o Cudini, si sono distinti più per il loro lavoro, certamente supportato da buoni giocatori, che dall’exploit di vecchie volpi e di c.d. giocatori di categoria. Va da sé che i calciatori di categoria sono importanti ma lo studio, l’applicazione e lo sviluppo di gioco che gli allenatori sapranno dare alla propria squadra, saranno più importanti, come detto, delle vecchie volpi.

    Il nostro mister Pazienza è persona preparata ed intelligente e so che sta programmando una sua linea d’ordine tattica legata più al gioco che al singolo: noi dobbiamo essere “pazienti” e saper aspettare la giusta maturazione delle sue idee e del suo gioco di squadra. Se negli ultimi anni togliamo la Reggina e la Ternana prima ed il Bari ed il Palermo dopo, molte altre squadre hanno dimostrato che il lavoro dello staff tecnico è risultato più importante di quello del singolo calciatore. Per questo, ad esempio, va ricordato come mister Colucci lo scorso anno a Picerno, nel prendere la squadra a metà Novembre, sia stato più determinante di un Reginaldo qualsiasi, portando i lucani addirittura ai play off! Mi sento ancora di dire che dobbiamo evitare di arrivare a fine anno con la necessità di fare nuovi acquisti perché tra i professionisti non è semplice, da un punto di vista strettamente economico, ritornare sul mercato per rimediare eventuali errori di valutazione; gli errori e/o i ripensamenti, se ci dovranno essere, facciamoli tutti ora ad Agosto perché abbiamo tutto il tempo di rimediare. Non ci dobbiamo vergognare di dire di aver sbagliato su un determinato acquisto: meglio ora che a Dicembre! Quest’anno ci dobbiamo salvare e dobbiamo, come si suol dire, mantenere la categoria e sono convinto che la conserveremo alla grande rivolgendo uno sguardo particolare e necessario al settore giovanile ed alla Primavera perché la nostra posizione geografica, favorita da ristrutturazione e riorganizzazione qualitativa (tornerò sull’argomento ben presto con esempi concreti) e in grado di poter essere un buon polo che va dal nord barese, al Gargano fino ad arrivare al nord della Basilicata: dobbiamo saper intercettare in questo vasto territorio i migliori talenti.

    Diamo il nostro contributo di vicinanza all’intero movimento calcistico sottoscrivendo l’abbonamento perché l’incontrarsi al Monterisi deve essere non solo un divertimento tecnico di puro calcio ma anche, e forse soprattutto, un momento di aggregazione sociale. Concludo con un concetto che spesso nel tempo ho utilizzato, ci porta fortuna ed ha un significato ben preciso: “senza entrare troppo nei dettagli è opportuno ricordare agli addetti ai lavori che chi illude la Società ed in particolare il nostro vulcanico presidente per fargli piacere o, peggio ancora per fare un piacere a se stesso, non è un uomo”. Oggi aggiungo che è importante non costituire alcun “cerchio magico”, ciascuno faccia ciò che deve fare perché, è bene ricordarlo, lo sforzo finanziario del gruppo Grieco, mai fine a se stesso, non può essere compromesso da alchimie extracalcistiche perché questo non è il paese dei Balocchi! Viva l’Audace Cerignola!