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    Procede il rifacimento strade. Restano fuori i quartieri più antichi di Cerignola

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    In corso il rifacimento delle strade a Cerignola nell’ambito dell’iniziativa regionale “Strada per strada”, che ha finanziato per 100 milioni di euro il rifacimento di strade e marciapiedi in tutte le città della regione. Pari a 2.137.434,72 di euro i fondi concessi dalla Regione Puglia alla Città di Cerignola nell’ambito del programma regionale. Un intervento su numerose arterie stradali che ha visto anche l’inserimento di percorsi extraurbani, come ad esempio via Santuario Madonna di Ripalta che conduce all’omonimo santuario. Da settembre il via ai lavori che stanno interessando principalmente grandi arterie del centro e della periferia. Gli ultimi interventi manutentivi risalgono agli anni dell’amministrazione Metta, oramai oltre tre anni fa, quando furono rifatte via Puglie, viale Fratelli Rosselli, via Bologna e il corso cittadino.

    L’intervento invece messo in campo dall’amministrazione guidata da Francesco Bonito ha inteso ripristinare in prima battuta diversi chilometri della via che conduce sulla riva alta dell’Ofanto. A seguire la centralissima via Puglie e le vie intorno al quartiere Fornaci. Grandi arterie, principalmente, come Via dei Mandorli o la vicina via Dalla Chiesa. Proprio su tale punto si è aperto un dibattito in città. A Cerignola sono numerosissime le strade che necessitano di interventi e quelle per cui la manutenzione manca da decenni. Un problema che non affonda le radici negli ultimi anni ma porta con sé questioni ataviche. Le arterie che sono ricoperte da basolato richiedono interventi complicati e urgenti: viale Sant’Antonio e via Vittorio Veneto su tutte. Allo stesso modo moltissime strade reticolari all’interno dei quartieri vecchi della città. Qui non basta un finanziamento per risolvere le questioni, soprattutto se «la priorità – questa la lamentale di alcuni cittadini – sono sempre le vie del centro città». Negli anni si è affidato tutto a interventi spot e mai strutturali che hanno solo posto un argine al totale deperimento di strade e marciapiedi, ma non certo risolto questioni antiche. In questi giorni è in completamento anche il riposizionamento del basolato in via Pietro Mascagni. L’attività di rifacimento della storica strada del quartiere Assunta ha incontrato diversi problemi, gli stessi che probabilmente si incontrerebbero in molte altre porzioni di città dove insistono le “chianche”.

    Da Palazzo di Città si vuol riparare alle situazioni più complicate con lo stanziamento di cifre destinate alla manutenzione delle strade attraverso la copertura delle buche. «Abbiamo già deliberato una gara per affidare ad un’impresa il lavoro di copertura delle buche per le strade di Cerignola. Un intervento da 300mila euro ad anno per 3 anni» ha riferito il primo cittadino. Altro aspetto, non meno importante nel basso Tavoliere, riguarda le strade periferiche. Cerignola, terzo agro d’Italia, è caratterizzata da molte vie che non sono di pertinenza provinciale o regionale ma comunali, che conducono alle campagne. Qui gli interventi di manutenzione sono stati pressoché inesistenti negli ultimi trent’anni. E ancora le piazze o la sistemazione definitiva delle zone pedonali. Insistono infatti all’interno della Ztl delle aree pedonabili ancora carrabili, che necessitano di modifiche strutturali per essere rese totalmente pedonali. Proprio a tal proposito si spera nel rifacimento di alcune piazze per completare così la sistemazione anche di marciapiedi e arredo urbano, come sta avvenendo in questi giorni dinanzi alla chiesa del Carmine.

    Gennaro Balzano
    La Gazzetta del Mezzogiorno