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    Sequestrati beni per 900mila euro a Danilo Quarto, l’accusa è evasione fiscale

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    Sequestrati 900mila euro all’ex presidente del Cerignola Calcio, Danilo Quarto. Il sequestro è stato eseguito dalla Guardia di finanza su disposizione della Procura di Bari. In qualità di titolare della ditta individuale Sly service security di Quarto Danilo, con sede a Bari, che si occupa di servizi alle imprese, avrebbe evaso le imposte sui redditi e non avrebbe presentato le dichiarazioni relative agli anni 2015, 2016, 2017 e 2018. A Quarto è contestato anche di aver occultato scritture contabili e documentazione relativa all’esercizio dell’attività. Secondo quanto accertato dagli investigatori coordinati dal pm Lanfranco Marazia, la società era costituita dai genitori e dalla sorella di Danilo Quarto e non sarebbe mai stata operativa. Non solo, a decorrere dal 31 dicembre 2018 risulta sciolta e in liquidazione. Secondo la procura Quarto avrebbe una spiccata attitudine alla “segregazione del patrimonio a lui riconducibile” grazie all’”abile utilizzo dello schermo societario quale strumento per porre a riparo i propri beni personali”. Per questo il gip Francesco Mattiace, accogliendo la richiesta della Procura, ha disposto il sequestro preventivo nei suoi confronti di beni mobili, immobili, partecipazioni societarie, prodotti d’investimento e rapporti finanziari attivi fino a 910mila euro, corrispondenti al profitto ottenuto in qualità di titolare della Sly service security. (tratto da ledicoladelsud.it/Mara Chiarelli)

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