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    «Tekra non si presenterà in Commissione Ambiente. Fatto grave e offensivo verso cittadinanza e Consiglio Comunale»

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    Tekra non si presenterà in commissione ambiente. E’ questa la sintesi di quanto riferito dal consigliere Marcello Moccia (Noi), componente della commissione. Di fatto ancora una volta, come avvenuto negli anni scorsi, la commissione consiliare viene mortificata nel proprio ruolo.

    «La Commissione Ambiente e Verde Pubblico, la cui convocazione è stata espressamente richiesta da chi scrive e condivisa da tutti i suoi componenti – fa sapere Marcello Moccia in una nota stampa -, si riunirà oggi, venerdì 4 marzo, per discutere importanti questioni relative al servizio di raccolta e spazzamento dei rifiuti urbani. Avendo riscontrato numerose e gravi inadempienze rispetto alla proposta presentata per partecipare alla gara pubblica, ritenevo assolutamente opportuna la presenza di rappresentanti della società affidataria del servizio. Occorre premettere che Tekra si è risultata vincitrice non in virtù di una migliore offerta economica, ma sulla base di una proposta migliorativa del servizio rispetto a quanto previsto nel bando di gara. In sostanza, i cittadini di Cerignola continuano a pagare molto di più di qualsiasi altra città d’Italia per ricevere molto meno rispetto a quanto ufficialmente garantito. Il diniego da parte di Tekra di partecipare all’incontro è allo stesso tempo offensivo e sconcertante» commenta Moccia.

    «Ritenere la DEC e il RUP quali unici interlocutori – prosegue -, offende profondamente il ruolo dei consiglieri che legittimamente, in virtù di un consenso popolare, rappresentano l’intera cittadinanza in seno al Consiglio Comunale. Tekra è tenuta a rispondere del proprio operato all’intera città e non le è dato scegliersi gli interlocutori a proprio piacimento. Si tratta di uno sgarbo istituzionale senza precedenti di cui auspichiamo che Sindaco, Giunta e maggioranza si facciano carico immediatamente e agiscano di conseguenza. Sconcerta, in secondo luogo, l’abitudine di Tekra a sottrarsi a qualsiasi tipo di confronto critico con le Istituzioni cittadine o con i suoi stessi lavoratori, in un misto di arroganza e supponenza non più accettabili e tollerabili. Rimane il nostro impegno a informare i cittadini sulla mancanza di servizi previsti e mai attivati e sulle responsabilità di chi avrebbe dovuto controllare e si è sottratto al proprio dovere. Paghiamo la TARI più alta d’Italia, che il servizio sia all’altezza».