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Il presidente Nicola Grieco deluso: «Pochi abbonati, dobbiamo esser di più»

Sul mercato, in arrivo il difensore under Nives. Fari puntati sull'attacco, la punta di peso sarà Sforzini?

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Emanuele Parlati
Giornalista, laureato in Comunicazione istituzionale e relazioni pubbliche. Corrispondente sport per diversi quotidiani pugliesi

Una campagna abbonamenti fino a questo punto sotto le aspettative, nonostante negli ultimi giorni la società abbia operato numerosi innesti di spessore per il prossimo campionato. Il presidente dell’Audace Cerignola, Nicola Grieco, non nasconde la sua delusione sui numeri registrati in una nota stampa:

«Ci tengo a far sapere a tutti che sono stati venduti appena un centinaio di abbonamenti. Il 3 agosto scorso, dopo una notte in bianco, in balia di un mare di pensieri, dopo l’ennesima profonda delusione per il mancato ripescaggio, ho tenuto una conferenza stampa in cui ho confermato alla città intera e ai tifosi dell’Audace Cerignola, che il cammino iniziato nel 2014 sarebbe proseguito per amore della mia città e per la passione per i colori gialloblu. E, credetemi, avrei avuto più di una buona ragione per abbandonare tutto. Ho deciso, invece, di andare avanti e di condividere con Voi, cari amici tifosi, la gioia di continuare questo cammino con la voglia di far bene, con le stesse e identiche motivazioni che hanno caratterizzato, sin dall’inizio, il governo e la gestione della nostra compagine calcistica cittadina.

Senza dimenticare che (cosa, questa, di non poco conto), ad oggi, si è in attesa della decisione di un organo giurisdizionale (TAR – udienza 9 settembre), che dovrà mettere fine alla annosa vicenda. Anche la campagna acquisti è stata inesorabilmente condizionata dalla vicenda del ripescaggio. Si è dovuto formare la squadra con calciatori che, oltre a rispondere alle aspettative tecnico tattiche del nostro allenatore, fossero già pronti atleticamente. Vedo, però, che, nonostante gli sforzi e l’impegno economico personale e della società, voi, cari amici tifosi, siete stati in pochi ad aver fatto l’abbonamento. Abbonarsi significa condividere il progetto calcistico della propria squadra, contribuire alla sua realizzazione, il cui successo agonistico può essere ripagato in termini di orgoglio cittadino e, cosa non secondaria, in termini di sviluppo economico per la città.

Vedo con rammarico che altre squadre, in termini di adesione e partecipazione dei tifosi, ci sono superiori. Non obbligo nessuno, ma nessuno potrà, nel futuro, obbligarmi a continuare a fare ciò che ho fatto, con amore, con passione e con grandi rinunce, fino ad oggi, per la mia amata città e per la mia e la Vostra passione gialloblu».

Capitolo mercato: a breve ci sarà l’ufficialità per un nuovo under, il difensore classe 1999 Ruben Nives, di proprietà del Lecce e che ha svolto l’intera preparazione con la Fidelis Andria. Nella passata stagione, il terzino destro ha ben figurato col Savoia, collezionando 31 presenze in serie D con anche una rete realizzata. Le attenzioni degli uomini mercato gialloblu ora si indirizzano essenzialmente nel reparto avanzato, che necessita di una prima punta di spessore: l’intenzione è assicurare a Potenza un uomo di comprovata esperienza e dall’elevato potenziale in zona gol. Obiettivo sensibile potrebbe essere Ferdinando Sforzini, il quale ha appena rescisso l’accordo con la Cavese e la passata stagione fra i principali protagonisti nel Modena, sempre in D (29 presenze, 11 reti). L’attaccante romano, quasi 35enne, non ha bisogno di molte presentazioni, avendo disputato una carriera interamente fra i professionisti, con puntata anche all’estero (al Cluj in Romania) e più di centro gol messi a segno.

Sullo sfondo anche il nome di Andrea Cocco, capocannoniere del torneo di B edizione 2014/15 con la maglia del Vicenza, punta sarda nata nel 1986. Trattativa affascinante e impegnativa, non fosse altro perché il Foggia ha messo da tempo gli occhi sull’avanti attualmente svincolato: la nuova proprietà sarda dei satanelli potrebbe essere decisiva per la scelta finale, anche se in ogni caso va convinto il calciatore nell’affrontare un campionato nel quale non ha mai giocato. Se si tratti di semplice manovra di disturbo o qualcosa in più da parte degli ofantini, lo scopriremo soltanto nei prossimi giorni.

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