“L’Ape Regina: tutti insieme per salvare il Pianeta” è una favola a lieto fine sull’emergenza climatica. Vi si racconta che nella foresta amazzonica, il “polmone verde” della Terra minacciato da incendi e deforestazione, Pedro, sindaco di un piccolo villaggio, riceve una lettera insolita. A scrivergli è l’Ape Regina, che lo accusa di non aver mantenuto le promesse fatte per proteggere l’ambiente. Il messaggio è chiaro: il tempo sta per scadere, e senza azioni concrete, tutte le specie – compresi gli umani – rischiano l’estinzione. Mentre Pedro riflette sulle sue responsabilità, l’Ape Regina riunisce gli animali e gli insetti per un’assemblea generale. Insieme, denunciano i danni causati dall’uomo: distruzione degli habitat, sfruttamento negli zoo, circhi e persino nelle case. La colpa? Gli umani hanno smesso di rispettare la natura, preferendo denaro e potere. Nonostante tutto, l’Ape Regina crede che gli uomini meritino un’altra possibilità. Pedro, questa volta, agisce senza esitare: coinvolge la comunità globale in un grande progetto di rimboschimento e pulizia di città, foreste e mari. Uomini e animali collaborano per salvare il Pianeta.
Durante gli incontri i bambini hanno posto domande sul ruolo delle api e sono stati invitati a condividere le loro riflessioni sul rapporto tra uomo e Natura. Al termine del percorso didattico svolto in classe, è stata organizzata una visita a una fattoria didattica con annesso allevamento di api di Borgo Incoronata e alla vicina Basilica Santuario della Madonna dell’Incoronata, per offrire ai bambini l’esperienza diretta del mondo delle api e favorire l’apprendimento attraverso l’osservazione e la partecipazione a un’attività stimolante e all’aria aperta. “L’esperienza de ‘Il Mondo delle Api’ – dichiara Antonella Migliorati – dimostra come la sinergia tra narrazione, scienza e attività pratiche possa accendere nei bambini una consapevolezza ambientale profonda e duratura. Gli alunni, guidati dall’entusiasmo e dal supporto del corpo docente, hanno non solo appreso nozioni fondamentali sul clima e sulla biodiversità, ma hanno anche interiorizzato l’importanza di agire in prima persona per un futuro sostenibile. Mi auguro che questo progetto pilota possa ispirare altre scuole, diventando un modello replicabile per educare le nuove generazioni al rispetto della Natura”.



