Audace Cerignola, la presidenza Grieco resterà impressa nella storia

Tanti successi e poche amarezze, viaggio nei dodici anni di gestione gialloblù

«Voglio portare il Cerignola in serie C»: così diceva Nicola Grieco, con papà Michele al fianco, alla presentazione del rinnovato club, nell’estate del 2014. Ammesso in sovrannumero in Prima categoria a seguito di un anno di attività, il club ofantino macinò record, arrivando in un amen in Eccellenza: sulla scorta di 84 risultati utili in tutte le competizioni, si attirarono anche le attenzioni della famosa trasmissione di Rai 2 “Dribbling”, che dedicò un servizio a quegli ‘invincibili’. Nel 2017 la promozione in serie D, cinque anni dopo l’agognato salto fra i professionisti (il presidente era Danilo Quarto, ma pochi giorni dopo la vittoria la famiglia del marchio Proshop tornò al comando), poi quattro stagioni indimenticabili in terza serie, basti pensare alla semifinale playoff e alla cadetteria sfiorata circa dodici mesi fa. Oppure, per restare a fatti recenti, l’aver sfidato sfiorando l’impresa il Verona, nel primo turno della Coppa Italia Frecciarossa l’estate scorsa. Basterebbe solo questo rapido excursus temporale per rappresentare quanto sia stata importante la parentesi calcistica che va a chiudersi, ma in realtà c’è molto altro.

Soddisfazioni e prestigio

L’amore incondizionato per i colori gialloblù nutrito con ambizione, passionalità e visione programmatica, lasciando anche molto di concreto per la città: sotto la gestione Grieco, il “Monterisi” ha in successive fasi assunto l’aspetto di uno stadio moderno e rinnovato, dalla posa del manto sintetico ai riflettori, dal rifacimento degli spogliatoi alla creazione delle due curve. La serietà e la progettualità portata avanti specie in C hanno prodotto anche dei riconoscimenti a livello personale, quando il massimo dirigente delle ‘cicogne’ nell’ottobre 2024 venne eletto quale componente nel Consiglio Direttivo della Lega Pro, incarico altamente di prestigio al fianco del presidente Marani.

I crucci

Fra le note invece meno liete durante la più che decennale gestione, innanzitutto il mancato ripescaggio in C del 2019, nonostante i pareri favorevoli del Collegio di Garanzia del Coni: una gioia rimandata e poi esplosa in maniera decisamente più amplificata nell’aprile 2022. Poi la questione presenze allo stadio, nonostante diversi sfoghi per invitare una maggiore presenza: uno zoccolo duro di 1500 presenti c’è sempre stato, ma una mentalità più radicata verso i colori cittadini ha bisogno di attecchire definitivamente. Ad ogni modo, la gestione Grieco resterà impressa nella storia del pallone locale, fra successi e amarezze, ma con un attaccamento speciale e viscerale. (tratto da L’edicola del 16/05/2026)

Emanuele Parlati
Emanuele Parlati
Giornalista, laureato in Comunicazione istituzionale e relazioni pubbliche. Corrispondente sport per diversi quotidiani pugliesi

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