Il capogruppo del Gruppo Misto in Consiglio comunale, Domenico Bellapianta, prende posizione su quanto accaduto nella seduta di lunedì, commentando la decisione di abolire il Consorzio di Igiene Ambientale, nel comunicato stampa che segue integralmente.
Nella seduta del Consiglio Comunale del 29 dicembre 2025, l’Amministrazione comunale di Cerignola ha consumato uno degli atti più gravi, confusi e politicamente irresponsabili dell’intera consiliatura: lo scioglimento del Consorzio Igiene Ambientale Bacino FG/4. Una scelta assunta con il determinante sostegno del gruppo consiliare di opposizione Sgarro Sindaco, che si è reso di fatto corresponsabile di una decisione dagli effetti potenzialmente devastanti per la città. Le motivazioni che hanno portato a questo atto restano oscure, fragili e mai realmente spiegate. Si è fatto riferimento a pareri ANAC che, è bene ribadirlo con chiarezza, non hanno carattere vincolante e che non giustificano in alcun modo una decisione così drastica. Ancora più grave è l’evidente contraddizione politica: parliamo della stessa Amministrazione che nel 2022 ha fortemente voluto, proprio attraverso il Consorzio Igiene Ambientale Bacino FG/4, l’indizione di una gara pubblica da 108.000.000,00 euro per la gestione del servizio di igiene urbana. Durante il dibattito consiliare si è arrivati persino ad affermare che il Consorzio fosse illegittimo sin dal 2012. Se così fosse, ci troviamo di fronte a un fatto di una gravità inaudita: perché questa presunta illegittimità emerge solo oggi? Perché si è consentito per anni che il Consorzio operasse, gestisse servizi e bandisse una gara multimilionaria, senza che nessuno sollevasse obiezioni?
La sensazione è che si stia tentando di riscrivere la storia per giustificare una decisione già presa, senza trasparenza e senza una visione chiara. Un tema di tale rilevanza, squisitamente tecnico e giuridico, avrebbe imposto prudenza, approfondimenti e senso di responsabilità. Per questo era stata avanzata, anche da una parte consistente dei consiglieri di maggioranza, la proposta di rinviare i punti all’ordine del giorno e di convocare un Consiglio Comunale monotematico, aperto al contributo di tecnici qualificati, capace di fare piena luce su una decisione che riguarda un ente gestore di una gara da 108 milioni di euro. Una proposta di buonsenso, clamorosamente ignorata. Anche numerosi consiglieri di maggioranza avevano espresso la necessità di un rinvio, come dichiarato dal Consigliere Michele Romano, intervenuto per delega dei Consiglieri Valentino Gerardo, Marinaro Vincenzo e Mansi Francesco. Quest’ultimo, con un intervento duro e inequivocabile, ha manifestato tutte le perplessità su una scelta che coinvolge un Consorzio di cui fanno parte anche i Comuni di Orta Nova, Carapelle, Stornara, Stornarella e Ordona, evidenziando come solo Cerignola abbia scelto unilateralmente di intraprendere questa strada, isolandosi e assumendosi un rischio enorme.
Nel corso della seduta non sono mancate critiche pesantissime verso una gestione definibile senza mezzi termini come approssimativa e scellerata, attribuibile al Sindaco On. Francesco Bonito e all’Assessore al Bilancio dott. Pietro Gianfriddo, incapaci di fornire risposte chiare e coerenti su una decisione che segnerà profondamente il futuro della città. Emblematica, infine, la fase conclusiva del Consiglio Comunale: dopo una sospensione richiesta di cinque minuti, protrattasi per oltre venti, i consiglieri di maggioranza sono rientrati in aula con evidente disagio e senza alcuna convinzione politica. Un rientro forzato, avvenuto esclusivamente per scongiurare l’ennesima minaccia di dimissioni del Sindaco, più volte brandita come strumento di pressione politica, ma mai formalizzata con atti concreti. Ancora una volta il Sindaco ha imposto la propria linea, costringendo i consiglieri di maggioranza a votare un provvedimento che essi stessi non condividevano, piegando il Consiglio Comunale a una logica di ricatto politico. Una decisione ambigua, pericolosa e carica di incognite, che rischia di produrre conseguenze pesantissime sulla gestione dei rifiuti e, più in generale, sul futuro amministrativo della città di Cerignola.



