Mercoledì 4 febbraio, nella chiesa di San Giuseppe in Borgo Tressanti, si é tenuta una manifestazione per commemorare le vittime dell’Olocausto e per riflettere sulla drammatica attualità del messaggio di Primo Levi nel suo libro “Se questo è un uomo”. I ragazzi e le ragazze di Borgo Tressanti, con grande sensibilità e impegno, hanno messo in scena il primo capitolo del libro per ricordare le vittime dell’Olocausto e per sottolineare come, purtroppo, l’insegnamento del passato non sia stato sufficiente per evitare nuovi genocidi e nuove violazioni dei diritti umani. Questa manifestazione vuole essere un appello forte e deciso contro il silenzio e la complicità del mondo di fronte ai crimini contro l’umanità e alle discriminazioni. “Il silenzio del mondo è complicità” – come ha ben affermato la giornalista Shrouq Aila – e per questo “il dovere di documentare ciò che sta succedendo è fondamentale per non permettere che il mondo dica di non sapere”. È nostro dovere collettivo prendere coscienza di queste tragedie e agire per prevenirle.
Borgo Tressanti, con questa manifestazione, vuole esprimere la sua ferma condanna di ogni forma di crimine contro l’umanità e di discriminazione, e vuole lanciare un appello alla comunità affinché agisca con determinazione per proteggere i diritti umani e prevenire nuove tragedie.



